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Sport giovedì 06 maggio 2021 ore 19:53

OA: "I tifosi non retrocederanno mai"

Fissato per i prossimi giorni un incontro con la società per analizzare gli errori e programmare la ripartenza e il futuro dell'Arezzo



AREZZO — Il Comitato Orgoglio Amaranto, proprietario dell'1% delle quote della S.S. Arezzo, è uscito allo scoperto per la prima volta dopo la bruciante retrocessione diretta in Serie D, maturata domenica scorsa con la sconfitta di Cesena, ma al termine di una intera stagione costellata da problemi, pessime prestazioni e brutti risultati, che hanno portato all'ultima posizione nella classifica finale.

"Solo i tifosi non retrocederanno mai", è il titolo, ma anche il succo, del testo inviato a tutte le redazioni. "L’Arezzo è retrocessa ufficialmente in serie D al termine di una stagione difficile e costellata di una serie di errori che tutti ormai hanno riconosciuto - si legge nel comunicato - con la società è sceso di categoria anche il socio Orgoglio Amaranto che con il suo direttivo non è riuscito a incidere come avrebbe voluto sulle sorti dell’Arezzo. Gli unici che escono a testa alta sono i tifosi amaranto"

"Il comitato in questi giorni legge, analizza, ammette e si confronta al suo interno in vista del passo successivo che è ormai imminente, quello di un incontro diretto, richiesto e già fissato, per i prossimi giorni, con la proprietà dell’Arezzo - prosegue Orgoglio Amaranto - un momento irrimandabile, per un confronto volto ad affrontare il presente e il futuro del Cavallino".

Il testo diffuso termina con: "Dopo l’incontro con la società sarà nostra cura informare i soci e i sostenitori". Una rassicurazione rivolta ai soci, ma che arriva di rimbalzo a tutti i tifosi che, delusi e frustrati dopo la stagione peggiore dei 98 anni di storia del Cavallino Rampante, attendono di ricevere qualche buona notizia per il più prossimo futuro. C'è da tentare la strada del ripescaggio, diventata estremamente complicata proprio per l'ultimo posto finale in classifica. In alternativa, ma si dovrà pensare prima a questo per via delle tempistiche, va programmata una stagione di alto livello in Serie D, mai facile da vincere direttamente.

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