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Attualità sabato 05 giugno 2021 ore 11:25

Omicidio Attanasio: il libro di Matteo Giusti

Era il più giovane ambasciatore italiano, ucciso il 22 febbraio in Congo, paese poverissimo ma con risorse naturali che tutto il mondo cerca



AREZZO — Luca Attanasio era l'ambasciatore italiano in Congo. E' stato ucciso in un agguato il 22 febbraio scorso a Kibumba, villaggio vicino alla città di Goma, nel corso dell'attacco al convoglio del Programma alimentare mondiale diretto a Rutshuru, sul quale Attanasio viaggiava assieme ad altre sei persone. Un agguato ancora non completamente chiarito, avvenuto in uno dei paesi più grandi del continente africano, uno dei più poveri, anche se avrebbe risorse naturali enormi che potrebbero permettergli di essere un'economia di primissimo livello.

A raccontare la sua morte, tracciando i contorni politici ed economici che fanno da sfondo a tutta la vicenda, è arrivato il nuovo libro di Matteo Giusti, giornalista aretino esperto di questioni africane grazie ai suoi quindici anni di collaborazione con la rivista Limes. Il volume è stato presentato questa mattina nel giardino pensile del palazzo della Provincia da Luca Caneschi e dall'autore, che ha voluto tracciare comunque un quadro per spiegare soprattutto chi fosse Attanasio.

“Era un ragazzo – ha raccontato Giusti – il più giovane ambasciatore che l'Italia avesse, fino alla sua morte. Una persona che era sempre molto vicina alla comunità italiana in Congo e che amava incontrare periodicamente i connazionali, dai quali preferiva non farsi chiamare 'Eccellenza', come il suo ruolo ufficiale prescriverebbe. Era una persona che aveva deciso di vivere in Congo e che lottava per il paese e per l'Italia”. Un libro edito da Feltrinelli e scritto intervistando molte persone che lo conoscevano, cercando però anche di ricostruire la vicenda: “Un compito molto difficile vista la mancanza di fonti – ha spiegato l'autore – con la magistratura locale che quando non è reticente, mente direttamente”.

Il Congo è un paese enorme. Dalla capitale Kinshasa a Goma, dov'è avvenuto l'omicidio dell'ambasciatore italiano, ci sono migliaia di chilometri e pochissime strade. Le risorse naturali del paese lo renderebbero uno stato ricchissimo, ma la realtà dei fatti lo vede agli ultimissimi posti al mondo per la povertà. Eppure le tante miniere presenti fruttano uranio, oro, diamanti e soprattutto il coltan, minerale essenziale per la costruzione delle batterie dei dispositivi elettronici come gli smartphone. Risorse che però vengono sfruttate economicamente dagli stati limitrofi, ad esempio il Rwanda, sulle spalle della manodopera locale che lavora, sottopagata ai livelli più estremi, nelle miniere che si affacciano su tutto il territorio.

C'è chi dice che la maledizione del Congo sia proprio la sua ricchezza – ha commentato Giusti – tutti vogliono mettere le mani sull'ora, sull'uranio o sul coltan, quindi la realtà è che si tratta di un paese con problemi enormi di redistribuzione della ricchezza e di instabilità politica, che rischiano di minare l'equilibrio dell'intero continente africano”.

Giulio Cirinei
© Riproduzione riservata


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Matteo Giusti presenta il suo nuovo libro sull'omicidio Attanasio
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