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Attualità giovedì 20 maggio 2021 ore 14:35

Opere Pubbliche, ecco i lavori dei prossimi 3 anni

Alessandro Casi, assessore Opere Pubbliche

L'assessore Casi illustra le variazioni al piano. Interventi nelle scuole, piazze, restauro delle mura, nuovi impianti sportivi, viabilità, ciclabili



AREZZO — Giornata di Consiglio comunale e seduta incentrata sulle variazioni al piano triennale delle Opere Pubbliche. 

E'ì stato lo stesso assessore Alessandro Casi ad illustrare i nuovi progetti sottolineando come siano "funzionali, grazie all’inserimento di specifici interventi, a partecipare a tre bandi, due ministeriali e uno regionale: quello sulla rigenerazione delle aree urbane, il secondo per la riqualificazione o costruzione ex novo di nidi e scuole dell’infanzia, il terzo sugli interventi di sostegno per le città murate”.

Nel dettaglio i nuovi progetti riguardano interventi per la scuola materna a Tortaia, prevista nel 2021, e per il nido in via Colombo programmato nel 2022.

"Inoltre - prosegue l'assessore Casi - il restauro del paramento murario di via Fra Guittone con la riqualificazione delle mura e dell’area verde limitrofa. Queste opere, previste nel 2021, comporteranno l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di un percorso turistico.

Tre sono i progetti per San Clemente: la riqualificazione completa della zona adiacente alle mura, nei pressi degli impianti sportivi, in vista della realizzazione di un’area verde, una nuova palestra, la riqualificazione dei locali del centro di aggregazione sociale. Si tratta di lavori spalmati fra il 2022 e il 2023.

Di seguito ricordo la riqualificazione dell’edificio a L alla ex Cadorna ospitante attualmente le scuole, lavori che verranno divisi in tre lotti, e il ridisegno complessivo funzionale alla creazione di un nuovo accesso alla città dell’area del Gioco del pallone a Trento e Trieste.

Veniamo adesso a uno dei progetti più ambiziosi: la riconnessione di via Petrarca con la zona che si articola tra via Baldaccio d’Anghiari, il parcheggio Baldaccio e il parco Ducci. L’idea è quella di riunire il centro cittadino con questa zona vissuta attualmente come periferica ma che, in virtù della breve distanza che la separa dall’area della Bastanzetti, periferica non è.

Focus poi su due piazze: Saione, per restituire questo spazio sia al quartiere sia alla fruizione dell’edificio religioso ivi presente, e Giotto, che necessita di una riqualificazione completa dopo anni di trascuratezza.

Infine, sono due i progetti, suddivisi in più stralci, per la creazione di 4 Zone 30 (nella zona di via Fiorentina, nella zona di via Marco Perennio, in zona Tortaia, presso l’ospedale) mentre 4 saranno i chilometri di nuove piste ciclabili necessari per chiudere gli ‘anelli’ ciclabili, a oggi incompleti, che dal centro si diramano verso Saione e l’ospedale” - conclude l'assessore Casi.

Si è quindi aperta la discussione in Consiglio comunale. Michele Menchetti ha chiesto il motivo per cui è scomparso il progetto di piantumazioni arboree previsto in precedenza.

Giovanni Donati ha sottolineato come le risorse economiche per realizzare questi progetti derivino dall'eventuale aggiudicazione di bandi. Il consigliere del Pd, quindi, ritiene prematuro parlare prima di avere la certezza delle risorse e ritiene più opportuno che l'Amministrazione si concentri sui lavori iniziati e ancora non finiti come la passerella di Giovi, la  viabilità di via Fiorentina.

Critico il Consigliere Francesco Romizi che chiede con un emendamento, che vede come firmatari anche i consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Donato Caporali, di annullare questa previsione per spostare su Biblioteca Città di Arezzo, scuole elementari, materne e medie, attrezzature ludiche dei parchi comunali, sala vasariana di Piazza Grande, centri di aggregazione sociale, viabilità urbana, incrocio di Santa Maria delle Grazie, impianti sportivi. "Opere ben più utili alla città”.

Marco Donati: “la progettualità è importante perché i bandi sono sempre più frequenti e mettono in ballo sempre più risorse. Questi, inoltre, favoriscono interventi complessivi e non interventi spot, operazioni di reale rigenerazione urbana a cui occorrerebbe partecipare coinvolgendo categorie economiche e ordini professionali. Possiamo anche fare una pista ciclabile ma non cogliamo il senso profondo di queste occasioni. E a proposito di mancanza di riconnessione, cito la questione della fibra su cui sono intervenuto recentemente per confermare come la mancanza, appunto, di progettualità sia oramai evidente. Una città priva di coesione genera disagio e ritardi”.

L’emendamento Romizi-Caneschi-Caporali è stato respinto mentre la delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli e 13 contrari.


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