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Attualità mercoledì 23 dicembre 2020 ore 06:00

Il Comune passa dalla strategia all'operatività

Alberto Merelli, assessore al Bilancio

Approvato il Documento unico di programmazione che si basa su 5 punti strategici e il bilancio di previsione finanziario 2021-2023



AREZZO — I conti hanno contraddistinto l'ultimo consiglio comunale. L'assessore Alberto Merelli ha presentato il Dup che è il Documento unico di programmazione composto da una sezione strategica e una operativa che ruota attorno ai 5 punti che, come detto, costituiscono il programma di mandato del "Ghinelli-Bis".

La città di tutti e di ciascuno" che comprende tutte le iniziative in favore del sociale. Qui c'è anche uno spazio importante dedicato ad altri progetti fra i quali l’introduzione del buono sport.

"Città della crescita sostenibile" dove trovano spazio le interazioni con la Fondazione InTour e il progetto Arezzo Città dell’Oro.
Questa amministrazione, afferma Merelli si è caratterizzata per un ottimo rapporto con i contribuenti e grazie alle varie delibere approvate ha predisposto regolamenti comunali volti a offrire ai contribuenti una vasta gamma di possibilità per i meccanismi di pagamento. Vi rientrano poi lo Sportello unico per le aziende e la gestione dei rifiuti per quanto di competenza del Comune, dal completamento dell’allocazione dei cassonetti cosiddetti ‘intelligenti’ alla riduzione della Tari.

"La città della cultura": dalle politiche giovanili all’università, ai rapporti con la Fondazione Guido d’Arezzo.

"Città europea resiliente e innovativa": comprende le opere pubbliche di maggiore rilievo che l’amministrazione intende realizzare, alcune già avviate, dalla viabilità al rischio idraulico, dalla manutenzione del verde a quella delle strade.

"La città del benessere": comprende i progetti per il diritto alla casa, la tutela delle pari opportunità, la salvaguardia dei diritti degli animali. Fino all’auspicio del superamento delle macro-aree in ambito sanitario.

Questi punti fanno parte dell'ambito strategico e a questi vengono associati i numeri per dar seguito all'operatività. A tal proposito l'assessore Merelli ha previsto 109, 93 e 99 milioni di euro di entrate rispettivamente per gli anni 2021, 2022, 2023.

La parte del leone la fanno le entrate tributarie, per tutti e tre gli anni attorno ai 60 milioni (Imu sempre sopra la soglia dei 24 milioni, Tari sui 17 e mezzo). Cinque i milioni annui previsti da attività di controllo e repressione di irregolarità e illeciti. Un milione e mezzo all’anno è previsto dai dividendi delle società partecipate. I nuovi mutui: 707mila euro nel 2021 e 2023 e poco più di due milioni nel 2022. "Consolidiamo la prassi di contrarli secondo una misura omogenea con gli ammortamenti. Abbiamo così un indebitamento assolutamente accettabile. Il piano delle alienazioni porta a sei milioni e mezzo di euro previsti nel 2021" - afferma Merelli.

Sei milioni e mezzo all’anno andranno nel fondo crediti di dubbia esigibilità, 23milioni nel 2021, 7 milioni nel 2022 e 14 milioni e mezzo nel 2023 andranno agli investimenti, in pratica le opere pubbliche annunciate nel piano triennale.
La spesa corrente complessiva prevista nel 2021 è di 84 milioni e mezzo di euro e risorse cospicue andranno al sociale e allo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente. Peraltro, in un anno come il 2020, il 10% delle uscite sugli oltre 80 milioni è costituito da risorse proprie destinate a fronteggiare l’emergenza Covid.
"Uno sforzo davvero importante da parte dell’amministrazione comunale. Il nostro non è un libro dei sogni: ho sentito questa frase ogni anno di mandato, perfino all’epoca della mia prima esperienza amministrativa, riferita al bilancio come al programma delle opere pubbliche. Ebbene: possono anche cambiare le forme di finanziamento dei lavori ma questi vanno comunque avanti e quando c’è capacità amministrativa, mi pare che i sogni si realizzino. Ultimo accenno ai tempi di pagamento: almeno 9 giorni prima della scadenza delle fatture dei fornitori. Un segnale indiscutibile” - conclude l'assessore al Bilancio.

Tanti i commenti e gli interventi dei consiglieri:

Donato Caporali rileva una scarsa attenzione a quartieri e periferie e ritiene aleatoria la cifra di mezzo milione all'anno di entrate previste dalla tassa di soggiorno.

Francesco Romizi considera l'elaborato estremamente generico ed estraneo alla realtà locale. Inoltre non vede la necessità di costituire altre due Fondazioni per sociale e istruzione e sollecita un tavolo permanete di confronto con le forze economiche e sociali del territorio.

Per Roberto Bardelli il Dup, così come concepito permetterà all'Amministrazione di farsi trovare pronta al momento della ripartenza. Il consigliere, poi sollecita la Giunta a ricercare e valutare nuovi bandi per attingere ad ulteriori risorse.

Per Simon Pietro Palazzo: “è un bilancio mobile, non ingessato e questo avvantaggia sia chi lo gestisce sia chi ne controlla l’attuazione. I milioni destinati al sociale rappresentano un ottimo dato tendenziale di cui andremo fieri nel lungo periodo ma anche le risorse per lo sviluppo economico sono un segnale di autorevolezza". 

Donella Mattesini insiste sulle Fondazioni. L'ex senatrice ritiene che determinati servizi, specialmente nel sociale, debbano essere gestiti direttamente dal Comune e non passati di mano. "Non c’è una parola sulle disabilità. Si parla del garante e stop ma non di impegni concreti a partire dall’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Egiziano Andreani, invece, sottolinea l'importanza delle Fondazioni e ricorda gli obiettivi raggiunti da Arezzo Intour. "Se è giusto che lo Stato abbia dato un contributo nel corso dell’emergenza, dobbiamo portare come elemento di vanto di questa amministrazione le risorse proprie investite nell’aiuto alla città e ai soggetti in difficoltà. E non vorrei che passasse sotto silenzio il fatto che i pagamenti alle aziende sono sempre in regola”.

Lucia Tanti: “ Per quanto riguarda le fondazioni credo che questo sia il momento di un salto di qualità e di pensare a un sistema che tiene insieme chi eroga servizi sociali e partecipi a una co-programmazione. Non abbiamo fretta, c’è il tempo per valutare tutti gli aspetti e lo sfrutteremo”.

Marco Donati: “Che oggi il Comune abbia un bilancio in ordine è importante ma non basta l’utilizzo corretto delle risorse, serve coinvolgere negli investimenti le aziende partecipate. E vengo agli obiettivi del Dup: ci sono delle distanze. Ad esempio sulla digitalizzazione. Il Comune fa poi fatica a cogliere le opportunità sul tappeto: a un recente bando della presidenza del consiglio dei ministri che premiava 20 Comuni capoluogo non ha partecipato.  I dati sulla raccolta differenziata o sulla mobilità non presentano grandi miglioramenti. Arezzo viaggia lungo un contesto economico di grande difficoltà: ho sentito parlare di un polo dell’innovazione promosso dall’università. Il Comune di Arezzo fa parte della partita? Ci sono città maggiormente attrattive, che vanno più veloci sui servizi e si cita spesso il turismo: la Fondazione InTour ha goduto di risorse significative ma per un salto di qualità dobbiamo darci obiettivi sulla logistica, l’innovazione e i giovani. 

Jacopo Apa: “Oggi certifichiamo quanto di buono è stato fatto e cosa faremo. Il dettaglio politico è la continuità tra primo e secondo mandato su crescita sostenibile, cultura, città europea, sociale, sicurezza, giovani”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "Il Dup è una traccia sulla quale un’amministrazione edifica la solida struttura di una città e gli assessori hanno dato il loro contributo con un eccellente lavoro di squadra. Grazie anche al Consiglio Comunale che ha permesso la discussione in questa lunga seduta di un documento così importante”.

Il Documento Unico di Programmazione e il bilancio di previsione finanziario sono stati approvati con i voti della maggioranza.

Approvato anche il bilancio consolidato del Comune di Arezzo, il documento che recepisce e raggruppa il bilancio comunale e quello delle partecipate, sia in forma integrale sia con partecipazioni non maggioritarie: Atam, Arezzo Multiservizi, Aisa spa, Aisa impianti, Coingas, Afm, Arezzo Casa, Estra spa, le due fondazioni InTour e Guido d’Arezzo, Fraternita dei Laici, Casa di riposo Fossombroni, Autorità idrica toscana, le due istituzioni Biblioteca città di Arezzo e Giostra del Saracino, quest’ultima in via di esaurimento dopo lo scioglimento. 


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