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Attualità giovedì 08 ottobre 2020 ore 16:40

Rischio Covid, ragazzini "anti" mascherine

Per le vie cittadine, in centro, fuori dalle scuole molti adolescenti senza dispositivi di protezione e spesso non rispettando la distanza di sicurezza



AREZZO — Di mattina fuori dalle scuole e di pomeriggio per le vie della città, in centro, nelle piazze, nei parchi. E' facile vedere dei ragazzetti e delle ragazze, a gruppetti, senza mascherina e a distanza molto ravvicinata.

Dei piccoli, ma rischiosi, assembramenti. Si abbracciano, si spintonano per gioco, senza forse rendersi conto di mettere a rischio la propria salute e quella degli altri. 

Ormai lo sappiamo bene, questo virus è tanto invisibile quanto insidioso e si trasmette molto facilmente, specialmente se non si ignorano le regole. Poche e semplici indicazioni, ma fondamentali.

E invece, anche le immagini che abbiamo scattato nel cuore della città, sotto ai Portici di via Roma, o fuori da alcuni Istituti superiori, proprio questa mattina, testimoniano come i giovani tendano a non utilizzare i dispositivi di sicurezza.

La mascherina o non ce l'hanno o la tengono sotto al mento. In alcuni casi va meglio, perché la indossano, seppur calata sotto al naso. Ma, comunque, non in maniera corretta. 

Certo, non si può fare di tutta un'erba un fascio. Ma, talvolta, gli atteggiamenti appaiono totalmente sbagliati e in contrasto con la lotta alla pandemia. Purtroppo, lo dimostrano anche le notizie e le immagini che giungono dalla movida. Con bagordi notturni, in barba al distanziamento e all'uso delle mascherine.

Nessuno intende sbattere il mostro in prima pagina. E anche gli adulti fanno la propria parte ed hanno le loro responsabilità. Magari, però, il rispetto si trasmette partendo dalle radici.

Entrare in classe e portarsi dietro una positività implica isolamento per decine di studenti,  per gli insegnanti e personale scolastico. Senza poi dimenticare i grossi rischi per la salute di familiari.

L'appello, che arriva da più parti, è alla responsabilità. I casi sono in crescita e il rischio, sempre più concreto, è di perdere tutto quello che era stato recuperato e conquistato negli ultimi mesi.

Claudia Martini
© Riproduzione riservata


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