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Attualità giovedì 25 gennaio 2024 ore 14:22

Si chiama TES il casco che salva la vita

Un temnografo sperimentato dal 118 per una prima diagnosi in caso di sospetto ictus o trauma cranico. La nuova tecnologia, in fase di studio ad Arezzo



AREZZO — Una strumentazione che individua lesioni ed emorragie cerebrali, spontanee o da trauma, nella fase di primo soccorso permettendo al personale del 118 di valutare se il paziente è da trasportare immediatamente al DEA hub ospedaliero delle Scotte di Siena oppure da trasferire negli ospedali periferici.

Si chiama Temnografia (TTC Diagnostic) e permette una prima valutazione capace di indirizzare i sanitari verso la struttura più adeguata accorciando i tempi per un eventuale intervento neurochirurgico.

Lo studio in Asl Tse è cominciato in via sperimentale ad Arezzo dove l’impiego del casco è stato approvato dal Comitato etico aziendale. Adesso il Dipartimento di Emergenza Urgenza della Asl Tse, guidato dal dr. Mauro Breggia, ha deciso di estendere questo studio per testare la nuova tecnologia anche a Grosseto e Siena.

La tecnologia, basata sull’uso di campi elettromagnetici a bassissima potenza, è facilmente trasportabile in ambulanza ed è in grado di individuare lesioni ed emorragie cerebrali. E proprio per queste sue caratteristiche la Asl Tse lo sta impiegando nel campo dell'emergenza preospedaliera con l’intenzione di estenderlo su tutto il territorio dell’area vasta.

Il Temnografo Encefalico Subcranico (TES) permette di effettuare screening in modo rapido e affidabile. «Questa strumentazione consente di effettuare una prima scelta oggettivabile per trasportare il paziente al Pronto Soccorso dell'Ospedale più idoneo sia sulla base dei dati clinici che della obiettività fornita da questa apparecchiatura, – spiega il dr. Simone Nocentini, Direttore Centrale 118 Arezzo – che in prima battuta ci permette di capire se c’è una emorragia cerebrale e, quindi, in che modo e in quali tempi è necessario intervenire. L’uso di questo dispositivo ci aiuta ad accorciare il tempo che intercorre tra la chiamata al 112 e la terapia più appropriata, perchè ci permette di capire quale paziente deve essere indirizzato verso la struttura più adeguata al proprio quadro clinico. Una strumentazione che va a vantaggio del paziente che in questo modo ha la possibilità di essere trattato in modo rapido e adeguato evitando di essere portato in un ospedale ed essere successivamente trasferito altrove.».

«È una strumentazione utilissima e i risultati dello studio preliminare che abbiamo condotto su Arezzo ne hanno dimostrato l’efficacia – sottolinea il dr. Mauro Breggia, Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza Asl Tse – Per avere un quadro più completo ed esaustivo è necessario allargare lo studio ad una casistica più ampia coinvolgendo anche i territori delle province di Siena e di Grosseto. Il TES è un casco che viene indossato e i cui sensori, che generano dei campi elettromagnetici, permettono di individuare un’eventuale emorragia in corso».

«È uno strumento importantissimo – prosegue il dr. Breggia - che, in caso di sospetto ictus, ha la potenzialità per determinarne la causa che può essere la rottura di un vaso, quindi un’emorragia, oppure un’occlusione di un vaso e quindi un’ischemia e di conseguenza indirizzare il paziente verso la terapia più idonea. Grazie alla sua trasportabilità in ambulanza il temnografo raggiunge direttamente il paziente e in cinque minuti è in grado di dare una risposta al sanitario in emergenza. Senza la temnografia, invece, è necessario portare il paziente in un ospedale, fare una diagnostica TAC e solo successivamente trasferirlo con allungamento dei tempi di intervento. Se invece fin dal soccorso territoriale riusciamo a scegliere di centralizzare il paziente, potremo trasportarlo nell'ospedale che sarà in grado di trattarlo con tempistiche appropriate».


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