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Attualità mercoledì 14 dicembre 2022 ore 09:33

Superbonus, "paralisi della cessione dei crediti"

L'allarme arriva dalla Cna aretina che ha effettuato un'indagine sulle imprese della filiera costruzioni: edilizia, impianti e serramenti



AREZZO — Sono quasi 50mila le imprese della filiera delle costruzioni (edilizia, impianti e serramenti) che accusano molte difficoltà nella cessione dei crediti legati ai bonus per la riqualificazione degli immobili. Non solo, oltre a questo lamentano anche un notevole peggioramento delle condizioni finanziarie proposte dai potenziali acquirenti.

“E’ una fotografia preoccupante quella che emerge dalla indagine effettuata da CNA presso un campione rappresentativo del settore - commenta Francesco Riillo Presidente CNA Costruzioni Arezzo - con un quadro in marcato deterioramento rispetto alla rilevazione realizzata a maggio scorso”.

“L’indagine CNA - continua Riillo - rileva che ammontano a oltre 5 miliardi di euro i crediti nei cassetti fiscali delle imprese che hanno riconosciuto lo sconto in fattura e non monetizzati attraverso una cessione. Un volume raddoppiato rispetto alla scorsa primavera. Significativa la percentuale di imprese con cassetto fiscale pieno da almeno 5 mesi: era il 35% a maggio mentre oggi sfiora il 75%. Inoltre è aumentata la platea delle imprese che detiene crediti superiori a 100mila euro (dal 45 al 54,5% del totale)”.

“Per le imprese - sottolinea il presidente di CNA Costruzioni Arezzo - è sempre più difficile individuare soggetti disposti ad acquisire i crediti legati ai bonus. Oltre la metà delle imprese in difficoltà ha ricevuto offerte di acquisto da parte di soggetti diversi dagli intermediari finanziari, ma soltanto l’8% a condizioni in linea con le attese mentre il 42% delle offerte presenta condizioni molto penalizzanti. I canali tradizionali sono sempre più indisponibili ad acquistare i crediti”.

La paralisi della cessione dei crediti fiscali provoca pesanti impatti. Ritardo nel pagamento dei fornitori, difficoltà nel pagare le tasse e le imposte alle scadenza, 6 imprese su 10 considerano la sospensione dei cantieri in essere e l’86% afferma che non aprirà nuovi cantieri.

“Come associazione - conclude Riillo - rinnoviamo l’invito al Governo ad assumere un intervento straordinario per consentire a decine di migliaia di imprese di svuotare i cassetti fiscali”.

Dall’indagine risulta, infine, che solo il 7% delle imprese che ha difficoltà con i crediti fiscali è disponibile a riconoscere ancora lo sconto in fattura, tutte le altre non lo faranno e tra queste quasi il 70% prevede una significativa riduzione del mercato di riferimento.


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