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Attualità venerdì 10 aprile 2020 ore 13:15

Supermercati, la Cgil chiede regole più ferree

Claudio Bianconi, Filcams Cgil

Adottare precise disposizioni su come e quando consentire alle persone di andare a fare la spesa, controlli stringenti nelle ore di punta



AREZZO — La Regione, così come il Comune di Arezzo, hanno disposto la chiusura per domenica e lunedì di tutte le attività commerciali, escluse farmacie, edicole e vendita a domicilio di pasti. 

Questa notizia è stata accolta positivamente da Claudio Bianconi, segretario provinciale della Filcams Cgil, che aveva stigmatizzato la decisine presa da alcuni supermercati di programmare le aperture in occasione delle festività pasquali.

Claudio Bianconi sottolinea come le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del commercio stiano progressivamente peggiorando e lo fa con una lettera aperta inviata alla Prefetta, alla Presidente della Provincia e ai Sindaci.

Il tema è l'apertura della grande distribuzione. "Segnaliamo che troppo frequentemente la causale 'fare la spesa' è utilizzata come occasione per uscire di casa senza il rischio di incorrere in sanzioni, ma anche senza regola alcuna se usata più volte al giorno e tutti i giorni". 

Bianconi precisa che non intende "paragonare il commesso e la cassiera ai medici, agli infermieri o a quanti altri mettono a rischio la propria vita per quella degli altri, ma oggettivamente sono anche questi a correre il rischio maggiore di contagio".

Il segretario della Filcams Cgil ritiene inconcepibile che non sia stata messa in atto nessuna azione politico-istituzionale volta a garantire la sicurezza dei lavoratori del comparto inerente la vendita di generi di prima necessità.

Bianconi, poi lancia l'allarme. "Nei negozi della distribuzione alimentare si sta allentando la stretta che nei giorni scorsi c'è stata in termini di contenimento e contingentamento degli ingressi, nonché di vigilanza sul necessario rispetto e obbligato distanziamento sociale. Questo probabilmente dovuto all'avvicinarsi della Pasqua che, seppure 'da trascorrere in casa', continua a rappresentare momento di acquisti maggiori rispetto alle passate settimane".

L'esponente sindacale sottolinea anche la necessità di rivedere i parametri di ingresso dei clienti nei negozi che, attualmente tiene conto della metratura del locale stesso ma non dell'ingombro di scaffali e prodotti in esso contenuti .

Claudio Bianconi conclude la lettera alle Istituzioni invitandole "a trovare regole che obbligano la popolazione a regolarsi su come e quando fare la spesa e chiediamo che vengano fatti controlli più stringenti nelle ore di punta e in questi giorni che precedono la Pasqua nei negozi di commercio alimentare".



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