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Attualità martedì 12 gennaio 2021 ore 17:15

Test rapidi per tutte le categorie a rischio

Progetto "Territori Sicuri". La Asl eseguirà lo screening su Forze dell'Ordine, Municipale, Vvf, società dei trasporti, personale dei tribunali



AREZZO — Obiettivo dichiarato è quello di allontanare il virus dal territorio. Per fare questo occorre controllare il maggior numero di persone ed individuare i soggetti asintomatici in grado di diffondere il Covid. Parte così il progetto "Territori Sicuri" che, voluto dalla Regione, prevede test antigenici rapidi su campioni di persone che fanno parte delle categorie maggiormente a rischio.

Ecco l’elenco stabilito dalla Regione: Forze dell’ordine, uffici giudiziari, vigili urbani e polizia provinciale, vigili del fuoco, ospiti e operatori carcerari, trasporto pubblico locale, servizi di igiene urbana. A questi settori si aggiungono tutti quelli che hanno relazioni con sanità e assistenza: operatori sanitari e socio sanitari, residenza sanitarie per disabili, servizi per le dipendenze e la salute mentale, assistenti sociali e volontari che operano nei servizi sanitari, socio sanitari, socioeducativi e sociali. Infine i centri di accoglienza profughi e case rifugio.

“La Regione Toscana – ricorda il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso – ha deliberato programmi di screening della popolazione lavorativa utilizzando test antigenici rapidi nei confronti delle categorie di soggetti maggiormente esposti a rischio di contagio. E’ quindi prevista la fornitura di test antigenici rapidi a imprese, enti e istituzioni nelle quali opera il personale appartenente a queste categorie”.

Questa mattina D'Urso ha contattato tutti i soggetti interessati e pertanto : Presidenti delle zone delle Conferenze dei Sidaci e delle Società della Salute, Prefetti, Questori, Presidenti dei Tribunali, Comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia provinciale, Tiemme e Federservizi. Ambiti di riferimento le province di Arezzo, Siena e Grosseto.

“L’Asl Tse – ricorda il direttore generale Asl – fornirà i kit in modo diretto solo ai Comandi delle polizie locali e di quelle provinciali, attraverso i Comuni e le Province. I test saranno quindi forniti non in modo individuale ai dipendenti ma ai loro enti di appartenenza. Tutti gli altri enti, istituzioni e imprese avranno come interlocutore Estar”.
Una volta ricevuto il kit, l’esecuzione sarà a carico dei medici competenti o di altri professionisti scelti da enti e aziende.

I test saranno eseguiti una volta al mese. Nella Asl Tse e cioè nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto la previsione settimanale di test necessari è stata calcolata dalla Regione in 7.644 unità.



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