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Cronaca domenica 09 gennaio 2022 ore 10:05

Ancora minacce e attacchi no vax al vicesindaco

I volantini lasciati ieri vicino alla casa del vicesindaco

Dopo i volantini vicino a casa, questa notte presa di mira la pagina Facebook di Lucia Tanti. A breve le denunce e chiede pene "emblematiche"



AREZZO — Non si ferma l'attacco no vax contro il vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti. Dopo i volantini lasciati ieri vicino alla sua abitazione, in nottata è stata letteralmente presa d'assalto, di nuovo, la sua pagina Facebook che in poche ore ha registrato quasi un migliaio di messaggi offensivi e minatori. Era accaduto anche qualche settimana fa, dopo le analoghe scritte con lo spray rosso vergate davanti alla scuola di via Tricca.

"Nazista, collaborazionista, criminale", fino alla non tanto celata volontà di farne il bersaglio di una nuova "lotta partigiana". Questi i toni dei post tutti direttamente indirizzati alla sua persona. 

Immediata la replica del vicesindaco, che non sposta di un millimetro la sua posizione. "Lascio i messaggi ben visibili nella pagina Facebook perché tutti possano vedere il livello e misurare la totale irragionevolezza e stupidità delle argomentazioni di questi no vax. Vado avanti stando dalla parte della scienza, dei nostri medici, del nostro personale sanitario, dei nostri ricercatori. Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà, da destra a sinistra, a dimostrazione che la città è unita a fianco della ragione e del buon senso. Per me essere un simbolo pro vax è un orgoglio, essere un bersaglio no vax è una soddisfazione. Si possono avere idee diverse, ma chi usa toni e linguaggi così è fuori dal mondo. Avanti senza paura, il nemico è il Covid e chi non lo combatte di fatto lo aiuta". 

Intanto, entro un paio di giorni il vicesindaco procederà con le denunce "non tanto per me, ma perché chi usa questi metodi con me li usa anche con altri, per questo vanno fermati e puniti. Non chiederò nulla per me, ma un sostanzioso assegno a favore del nostro ospedale San Donato e nottate di presidio a sostegno dei nostri volontari delle pubbliche assistenze: questa è la 'pena' che si meritano e che farò in modo, con tutta la forza che ho, che gli sia inflitta".


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