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Attualità sabato 13 marzo 2021 ore 11:40

Zona rossa, ecco cosa cambia da lunedì

La provincia di Arezzo entra in lockdown e rischia di uscirne dopo Pasqua. Vietato spostarsi anche all'interno del Comune, scuole e negozi chiusi



AREZZO — Ultime ore di "pseudo-libertà". A partire da lunedì le provincia di Arezzo entra in zona rossa e rischia di rimanerci per un bel po' di tempo. Sì, perché il lockdown ha validità fino a venerdì prossimo, quando verrà analizzata la situazione ed in base all'indice di contagio saranno alleggerite o confermate le restrizioni. Ma anche se i dati aretini dovessero migliorare non è detto che la provincia possa uscire dalla "Red Zone".

Il ministro Speranza, infatti, comunicherà al presidente Giani il colore della Toscana. In base agli ultimi dati, la Toscana è rimasta in arancione per un pelo. L'Indice Rt riscontrato era di 1,20 su un massimo di 1,25 mentre l'indice di contagio vedeva la Regione a 217 positivi settimanali, quando il limite oltre il quale viene dichiarata la zona rossa è 250 su 100mila abitanti. Quindi, come è evidente, un margine molto risicato.

Se la Toscana dovesse finire in rosso allora anche la provincia di Arezzo subirebbe le stesse conseguenze, a prescindere dall'andamento epidemiologico. Quindi le restrizioni si allungherebbero fino al 26 marzo. Se tutto dovesse andar bene ci potrebbe essere una settimana di "buco" in arancione per poi rientrare in lockdown dal 3 al 6 aprile, così come previsto in dal Dpcm che chiude l'Italia per il periodo Pasquale.

Me vediamo cosa impone la zona rossa che, ricordiamo, entrerà in vigore da lunedì 15 marzo.

Spostamenti:
è "vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori", eccezion fatta per motivi di salute, lavoro e comprovata necessità che devono essere riportati nell'apposito modulo di autocertificazione.
Ovviamente non sarà possibile spostarsi in altre regioni. Resta in vigore, così come anche per le altre zone, il coprifuoco dalla 22 alle 5 del mattino. Non sono consentite visite a parenti o amici anche residenti nello stesso Comune. Al solo nucleo familiare è consentito lo spostamento verso le seconde case anche se queste si trovano in altre regioni.

Scuole:
in zona rossa restano chiuse, quindi spazio alla tanto "discussa" Dad. Anche le scuole di infanzia non possono esercitare l'attività in presenza.

Bar e ristoranti:
la situazione per le attività di somministrazione di cibo e bevande non cambia.  
Resta consentita la ristorazione con la consegna a domicilio. Fino alle 22 è ammessa anche la ristorazione con asporto. E' fatto assoluto divieto di consumare sul posto e nelle adiacenze del locale. Per evitare affollamenti serali e notturni l’asporto nei bar è consentito esclusivamente fino alle 18.

Negozi:
tutte le attività commerciali al pubblico restano chiuse, eccezion fatta quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono quindi chiusi negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Anche i mercati settimanali restano chiusi, a aperte per i banchi che vendono prodotti alimentari, agricoli e floreali. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sport:
Restano chiuse piscine e palestre. E' possibile svolgere attività fisica individuale all'aperto purché in prossimità della propria abitazione, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone ed indossando la mascherina.


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