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Attualità giovedì 09 luglio 2020 ore 18:00

​Bimba di un anno sconfigge tumore e Covid

La storia di Irene e l'impresa degli specialisti del Meyer. La madre: “Mai mollare, ci ha aiutato la fede”



CASTIGLION FIORENTINO — Tac e Risonanza magnetica dicono che il tumore è sparito e il Covid è ormai un ricordo lontano. “Tutto a posto, siamo felici” esclama mamma-coraggio che tiene in braccio la figlia. 

Irene, un mese fa ha festeggiato con la famiglia il suo primo anno di vita dopo aver affrontato un tumore e il virus. “Abbiamo finito il ciclo di chemio a giugno e adesso gli esami di controllo dicono che va tutto bene, io ne ero sicura fin dall'inizio, sono andata avanti con ottimismo, fiducia e fede in Dio”, commenta la mamma che con il marito e il fratellino di Irene vive a Castiglion Fiorentino. 

Nei mesi in cui il virus ha cancellato vite e seminato terrore, Irene e la madre hanno combattuto due battaglie in una. E' il 1 marzo quando madre e figlia varcano la soglia dell'Ospedale Pediatrico Meyer a Firenze con un trolley carico di speranza: in questa storia non c'è mai stato posto per la paura, perchè Irene e la mamma l'hanno tenuta fuori lavorando pancia a terra per arrivare prima possibile al traguardo. 

Il percorso è tracciato dagli specialisti dell'Oncoematologia: ciclo di chemio per compattare e ridurre la voluminosa massa tumorale, poi l'intervento di asportazione. 

Ma in quei giorni comincia un'altra storia: Irene a fine marzo accusa febbre, risulta positiva al Covid e totalmente asintomatica. Gli specialisti si trovano di fronte a un doppio problema ma non c'è tempo da perdere perchè chemio e intervento chirurgico devono procedere allineati. Così, medici e infermieri dell'equipe coordinata dal professor Lorenzo Masieri, responsabile dell'Unità di Urologia pediatrica del Meyer (e professore associato di Urologia dell'Ateneo fiorentino) decidono di intervenire nonostante il Covid. 

Irene entra in sala operatoria (opportunamente attrezzata) il 28 aprile e accanto a lei ci sono “gli angeli” con tute, mascherine, guanti e tutto l'armamentario dei dispositivi di protezione. Un intervento di chirurgia addominale complesso durato quattro ore e concluso con il sorriso stampato sul volto del medico che alla mamma di Irene annuncia: è andato tutto bene. 

Quando mi hanno detto che la bimba era positiva al virus, mi sembrava impossibile, c'era già un tumore da affrontare, ma non mi sono persa d'animo. Ho sempre avuto fiducia nei medici che sono stati fantastici e con Irene siamo andate avanti senza paura. Abbiamo sopportato il periodo di isolamento sia quando eravamo al Meyer, sia a casa: tutti in famiglia siamo risultati positivi. Alla fine, è andato tutto bene ed è questo ciò che conta”.

Oggi Irene e la mamma hanno raggiunto un altro traguardo e in famiglia si pensa già a qualche giorno al mare “magari a settembre”. Sarà la prima volta per Irene davanti alla distesa azzurra. 

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata



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