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Martedì 06 Ottobre 2026

LE PREGIATE PENNE — il Blog di Pierantonio Pardi

Pierantonio Pardi

Pierantonio Pardi ha insegnato letteratura italiana all’ITAS “ Santoni” di Pisa fino alla pensione. Il suo esordio narrativo è stato nel 1975 con il romanzo "Testimone il vino" , ristampato nel 2023 sempre dalla Felici Editore, nel 1983 esce "Bailamme" (ristampato nel 2022 con Porto Seguro editore). Negli anni seguenti ha pubblicato come coautore “Le vie del meraviglioso” (Loescher,1966), “Il filo d’Arianna (ETS, 1999) e da solo “Cicli e tricicli” (ETS 2002), “Graaande …prof (ETS, 2005) e “Il baffo e la bestia” (ETS 2021), "Erotiche alchimie" (ETS,2024) e "La disgrazia di chiamarsi Lulù" (Felici Editore, 2024). Ha curato l’antologia “Cento di questi sogni” (MdS, 2016) ed è direttore editoriale della collana di narrativa “Incipit” (ETS)

Francesca Duranti "La casa sul lago della luna"

di Pierantonio Pardi - Martedì 06 Ottobre 2026 ore 08:00

Un grande romanzo psicologico, finalista al premio Strega del 1984 e vincitore del Premiko Bagutta del 1985.

Francesca Duranti "La casa sul lago della luna"

Trama e Temi Principali

1. Il protagonista: Fabrizio Garrone

Il romanzo ha per protagonista Fabrizio Garrone, un uomo colto, raffinato, malinconico e profondamente estraneo al proprio tempo (un tipico personaggio demodè). Di professione germanista, Fabrizio appartiene a una famiglia dell'alta borghesia e ha trascorso la giovinezza protetto e circondato da agi in una splendida villa di famiglia. Tuttavia, il suo animo sognatore lo porta a rifugiarsi continuamente nella letteratura e nella finzione piuttosto che affrontare la realtà concreta.

2. La scoperta del libro misterioso

La svolta (e l'inizio della sua ossessione) avviene quando Fabrizio si imbatte nella recensione di un libro quasi introvabile, stampato nel 1914 in pochissime copie fuori commercio: Das Haus am Mondsee (La casa sul lago della luna), scritto da un autore di lingua tedesca poco noto, Sebastian Oberhofer.

Affascinato da quel titolo e dalle descrizioni evocate nella recensione, Fabrizio si mette sulle tracce del volume. La ricerca del libro diventa presto una vera e propria ricerca di identità e un'evasione dalla sua vita quotidiana insoddisfacente.

3. La ricerca e il confronto con la realtà

Trovato finalmente il libro, Fabrizio non si limita a leggerlo, ma sente il bisogno viscerale di saperne di più sul suo autore, Sebastian Oberhofer, e sui luoghi descritti tra le pagine.

In questo percorso di indagine, il confine tra la vita reale e la finzione letteraria comincia a sfumare pericolosamente. Fabrizio si ritrova a fare i conti non solo con i misteri legati alla vita di Oberhofer e alla genesi di quel romanzo, ma soprattutto speranze sopite.

4. Il significato dell'opera

Il romanzo di Francesca Duranti esplora con grande finezza psicologica temi cruciali come:

  • Il potere della letteratura: Fino a che punto i libri possono sostituire la vita reale?
  • Il disincanto generazionale: La difficoltà dell'individuo moderno (e borghese) di trovare un proprio posto autentico nel mondo.
  • La ricerca di sé: Attraverso lo specchio di un'altra epoca e di un autore dimenticato, Fabrizio compie un viaggio introspettivo alla scoperta della propria essenza.

Analisi dei Personaggi

  • Fabrizio Garrone: È il perno centrale della narrazione. Rappresenta l'archetipo dell'intellettuale alienato, incapace di vivere nel presente e rifugiato in un passato dorato e protettivo. La sua personalità è segnata da una profonda passività: anziché agire nella realtà, preferisce contemplarla attraverso il filtro della letteratura. La ricerca del libro di Oberhofer e dell'autore stesso non è altro che un tentativo disperato di dare un senso alla propria esistenza vuota.
  • Sebastian Oberhofer: L'autore misterioso al centro dell'ossessione di Fabrizio. Figura enigmatica ed elusiva, incarna l'artista romantico e decadente. Attraverso la sua figura, la Duranti esplora il tema del doppio e dello specchio: Oberhofer diventa per Fabrizio un alter ego ideale, una proiezione dei suoi desideri inespressi e della sua ricerca di autenticità.
  • I personaggi di contorno (la famiglia e le donne di Fabrizio): La madre, i parenti e le figure femminili che attraversano la vita di Fabrizio fanno da contraltare alla sua fuga dalla realtà. Essi rappresentano la borghesia conformista, legata alle convenzioni sociali e al benessere materiale, incapace di comprendere la deriva visionaria del protagonista.

Stile e Tecnica Narrativa

  • Il gioco tra finzione e realtà: La cifra stilistica più rilevante del romanzo è il metanarrazione (il romanzo nel romanzo). Francesca Duranti crea una struttura a scatole cinesi in cui il confine tra la vita di Fabrizio e la storia narrata nel libro di Oberhofer si fa via via più labile, fino a dissolversi.
  • Tono nostalgico e decadente: La scrittura è elegante, raffinata e intrisa di una malinconia sottile. Le descrizioni degli ambienti (la villa di famiglia, i paesaggi alpini e lacustri) non sono mai mere quinte scenografiche, ma riflettono gli stati d'animo e i moti interiori del protagonista.
  • Introspezione psicologica: Più che sull'azione esteriore, la narrazione si concentra sul monologo interiore e sulla psiche di Fabrizio, mostrando il progressivo distacco dalla realtà condivisa per entrare in una dimensione onirica e mentale.

Il Finale e il suo Significato

  • La conclusione: Senza svelare ogni dettaglio della risoluzione dell'intreccio, il finale del romanzo segna il compimento del percorso di Fabrizio. La verità su Sebastian Oberhofer e sulla "casa sul lago della luna" viene finalmente a galla, ma non porta a una liberazione felice o a un ritorno alla normalità.
  • Il significato simbolico: Il finale lascia il lettore in una dimensione sospesa. Fabrizio comprende che la ricerca della perfezione e del passato non può salvare l'uomo dalla solitudine e dal tempo che passa. La finzione letteraria, che per tutto il romanzo è stata un rifugio sicuro, si rivela un labirinto senza uscita, confermando la natura tragica e disillusa dell'opera di Duranti.

Quello che rende avvincente la narrazione è il tema della quete, della ricerca che inizia in modo casuale, quando Fabrizio, curiosando tra i titoli di una bancarella di libri usati trova una raccolta di elzeviri in cui legge la recensione di un romanzo stampato a Vienna nel 1914 in cento esemplari fuori commercio, un capolavoro il cui valore non sarebbe stato compreso: Das Haus am Mondsee, ovvero la casa sul lago della luna Da quel momento Fabrizio si convince che l’autore, Fritz Oberhofer, farà di lui un germanista, conferendogli finalmente il riconoscimento che merita. Tuttavia, “per approfittare dell’occasione” dovrà “agire in silenzio e segretezza”. Così parte alla volta dell’Austria, in cerca del romanzo, e dopo una serie di peripezie approda a Mondsee, nei pressi di Salisburgo, dove trova ciò che cercava e lo trova all’interno della pensione dove aveva deciso di trascorrere la notte; nella bacheca dietro al bancone:

Era esposto come fosse un dipinto, appoggiato di piano contro il fondo della vetrina, in modo da mostrare la copertina gialla con il titolo stampato diagonalmente in fioriti caratteri gotici color lavanda “Fritz Oberhofer – Das Haus am Monfsee”

Fabrizio firmò il registro che la padrona gli porgeva.

(…) -- E quel libro? -- domandò infine con disinvoltura – tratta della pesca in questo lago?

-Non saprei - rispose la padrona - Ho così poco tempo per leggere.

E’ sempre stato lì dentro da quando mi ricordo.

-Me lo potrebbe imprestare? Avrei piacere di leggerlo.

Era fatta. Lesse fino all’alba: un romanzo bellissimo.

Una volta fotocopiato il romanzo, Fabrizio ritorna a Milano e si immerge nella traduzione lavorando “con accanimento, con esaltazione. […] La lingua tedesca […] scivola, si capovolge, cerca la strada più giusta […]. Sembra che Fritz abbia scritto per essere tradotto da me e che io abbia imparato il tedesco per tradurre lui”. La profonda e ossessiva immedesimazione con l’autore del romanzo e la sua vicenda condurrà Fabrizio in una spirale di eventi che vi terrà con il fiato sospeso, se vorrete accompagnarlo in questo suo viaggio fuori e dentro se stesso.

Pierantonio Pardi

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