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Sport lunedì 14 febbraio 2022 ore 07:30

IL PAGELLONE - Arezzo, Mastino errore grave

Il Cavallino ha disputato una buona gara contro il Montespaccato. Cutolo e Marchi sono certezze. Attenta la coppia Biondi-Van Der Velden. Bene Pisanu



AREZZO — Poteva essere la trasferta giusta per tornare alla vittoria che all’Arezzo sfugge dal 19 dicembre (successo contro il Cannara) e, invece, l’appuntamento deve essere ancora rimandato. 

Successo sfuggito più per demerito del Cavallino, che per i meriti dell’avversario affrontato ieri. Il Montespaccato pratica un sintetico di vecchia generazione, dalle dimensioni davvero ridotte, dove è molto complicato giocare a palla. Lo ricordano bene la capolista San Donato Tavarnelle (caduta sabato sul campo del Rieti) e il Follonica Gavorrano, sconfitte entrambe dalla compagine celeste.

Una partita da affrontare con la sciabola e non con il fioretto, aveva ammonito Marco Mariotti alla vigilia del match e così è stato. I giocatori dell’Arezzo hanno interpretato la gara così come richiesto dal proprio allenatore, attenti in difesa, battaglieri in mezzo al campo, dove i limitati spazi imponevano scontri di gioco a ripetizione.

Il Montespaccato non è sembrata una formazione da far tremare la difesa amaranto, come alla vigilia i numeri potevano far presagire. Biondi e soci hanno coperto bene la porta di Colombo che, salvo un paio di ottimi interventi, non è stata per lui una giornata di straordinaria. Nel complesso l’Arezzo ha disputato una buona gara, senza mai far calare la concentrazione.

La vittoria è sfuggita per l’errore individuale del singolo, che ha rimesso in partita e regalato il pareggio al Montespaccato. Solo un episodio come accaduto a Mastino poteva togliere i tre punti al Cavallino

Ma la squadra operaia di Mariotti sembra avere una identità più marcata rispetto a quella precedente, che doveva conquistare il campionato.

Anziani che stanno prendendo per mano il gruppo e giovani al servizio della squadra. Due esempi su tutti: ancora una volta Cutolo, anche ieri uno dei migliori in campo, e Marchi in rete per la seconda volta consecutiva. Il Capitano davanti fornisce assist preziosi per i compagni, sacrificandosi come un ragazzino, dando il segnale ai giovani (Voto 6,5).  Stesso discorso vale per Marchi, in mezzo al campo lotta su ogni pallone, aiuta i compagni e riesce a finalizzare come una punta (voto 7,5). Anche l’allenatore guarda più al concreto, mettendo sul rettangolo verde una formazione solida, sacrificando Calderini al rientro dalla squalifica.

La mentalità, per un fine campionato da “squadra operaia”, sembra essere presente nello spogliatoio, ma serve continuità perché ancora la scintilla non si è accesa del tutto. Una squadra nuova con il ritorno di Mariotti, in un clima teso tra società e tifoseria, richiederebbe maggior tempo a disposizione che però non esiste e non esistono nemmeno jolly da giocare.

Se guardiamo ai singoli Mastino è il grande colpevole, la svirgolata di ieri ha regalato il pareggio al Montespaccato. Il difensore non è la prima volta che inciampa in certi errori e questo non può succedere a calciatori che indossano la casacca amaranto (voto 4). Buona la prestazione del reparto difensivo, Colombo è una sicurezza e ci mette sempre una pezza (voto 6,5), come la coppia centrale Biondi – Van Der Velden attenti in marcatura e molto pratici a sbrogliare situazioni delicate (voto 6,5).

A centrocampo Mariotti ha trovato sostanza e carattere, Pisanu (voto 7) e Marchi sono bravi in entrambe le fasi della partita, difendono a denti stretti e all’occorrenza si trasformano anche in bomber (Marchi). Giornata complicata per le punte in un campo come quello di ieri, Persano ha lottato aiutando la squadra, ma nessuna conclusione degna di nota (6-).

Domenica al Città di Arezzo arriva il Rieti che sabato ha battuto la capolista del girone E il San Donato.

Paolo Nocentini
© Riproduzione riservata


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