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Elezioni 2020 sabato 05 settembre 2020 ore 15:31

Il viceministro Ascani con i precari del Valdarno

Incontri a Montevarchi e San Giovanni anche con i dirigenti scolastici e i sindacati della scuola. La promessa: "Riapriremo in presenza e in sicurezza"



VALDARNO ARETINO — Più che un tour elettorale in Valdarno quello di Anna Ascani è stato un “tour de force” per incontrare i vari rappresentanti del mondo della scuola. La viceministra dell’Istruzione ha fatto tappa questa mattina (5 settembre) a Montevarchi e a San Giovanni Valdarno, non solo per sostenere i candidati del Pd alle regionali (al suo fianco si sono intravisti Elisa Bertini, Azzurra Baldini e Simone Tartaro), ma anche e soprattutto per ascoltare la voce degli operatori del mondo della scuola della provincia di Arezzo. 

Il primo incontro si è svolto all’Hotel Valdarno di Montevarchi. Qui la viceministra si è interfacciata con una cinquantina di persone: tra di loro alcuni dirigenti scolastici, esponenti del sindacato della scuola e un bel gruppo di insegnanti precari, i quali hanno manifestato alla rappresentante del Governo le tante difficoltà che la loro categoria sta incontrando in questa fase di ripartenza.

Un altro gruppo di insegnanti precari ha atteso Anna Ascani al gazebo che il Pd ha allestito di fronte alla stazione ferroviaria di San Giovanni. In questo caso i precari della provincia di Arezzo hanno consegnato alla viceministra un loro documento, chiedendo pubblicamente “che non venga spazzato via il personale che rientra in questa fascia”.

Anna Ascani, dopo aver salutato la sindaca di san Giovanni, Valentina Vadi e il segretario locale del Pd, Andrea Romoli, ha tenuto un breve discorso ai simpatizzanti che l’attendevano al gazebo: “La scuola riaprirà il 14 settembre in presenza e in sicurezza – ha assicurato la Viceministra – un risultato che è stato possibile raggiungere, in virtù dell'impegno di tutto il personale del mondo della scuola e anche grazie alla collaborazione degli enti locali”.

La riapertura del 14 non è un punto di arrivo – ha aggiunto Ascani – ma un punto di partenza per intervenire nella scuola grazie ai fondi che abbiamo a disposizione. Tre sono i punti fondamentali in cui dobbiamo intervenire: gli spazi delle aule, il divario digitale e il personale insegnante, che deve essere assunto per garantire classi meno numerose. Occorre dar corpo ad un progetto che definisca, in modo chiaro e definitivo, la modalità con la quale si diventa insegnante, senza dover mutare ad ogni cambio di governo, e soprattutto che sia in grado di assicurare dignità sociale ed economica agli insegnanti”.

La priorità numero uno per il Partito Democratico deve essere la scuola – ha concluso Ascani - e il voto alle elezioni regionali serve anche per dare più voce al Pd nel Governo, allo scopo di traghettare operativamente le cose che abbiamo scritto e sostenuto finora”.

Francesco Fondelli 


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