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Attualità venerdì 17 marzo 2017 ore 14:35

In arrivo ad Arezzo il "Festival dell’educazione"

Diversità e inclusione sociale i temi della prima edizione di un’iniziativa sull’apprendimento come mezzo di emancipazione. Sarà ospite Carmen Acunto



AREZZO — E’ dedicata ai temi della diversità e dell’inclusione sociale la prima edizione del Festival dell’educazione, che si svolgerà il 21 e 22 marzo ad Arezzo. Il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena organizzerà workshop, seminari, mostre ed eventi nel campus universitario del Pionta in viale Cittadini.

Il programma del festival è stato presentato questa mattina, presso il palazzo comunale di Arezzo, dai professori Claudio Melacarne e Carlo Orefice, referenti del Dipartimento rispettivamente per la Didattica e per l’Inclusione e la Disabilità, e dall’assessore alle Politiche sociali Lucia Tanti. Presenti anche gli sponsor Estra, Coingas e Feltrinelli.

“Il Festival dell’educazione – ha detto il professor Melacarne - vuole diventare un appuntamento annuale del Dipartimento universitario per portare al centro del dibattitto locale e nazionale il tema dell’educazione nelle sue diverse accezioni: l’educazione all’infanzia, l’educazione per l’inclusione sociale, quella degli adulti, le città intese come ‘luoghi di apprendimento’ e il rapporto conoscenza-democrazia”.

Nelle due giornate nel campus del Pionta la comunità universitaria, insieme alle scuole, ai cittadini e a quanti si occupano da un punto di vista educativo di questi temi, discuterà quindi di diversità e inclusione sociale, di tecnologie digitali e apprendimento, dei profili professionali emergenti e del mondo dei servizi educativi.

“Sarà l’occasione per condividere studi e ricerche su temi di stringente attualità e di grande importanza educativa – ha aggiunto Melacarne - , per presentare e scambiare esperienze e buone pratiche, per dialogare con approcci culturali e visioni divergenti”.

“Nel Festival si parlerà anche del rapporto tra educazione, disabilità e inclusione - ha detto il professor Carlo Orefice -. L’impegno del Dipartimento è dunque duplice: non solo promuovere l’accesso all’Università e sostenere la formazione e l’apprendimento durante tutta la vita, ma anche costituirsi come spazio di confronto e di ricerca con i diversi portatori di interesse”.

"Ringrazio l'Università per questa iniziativa che è un'opportunità per Arezzo, perché permette di coinvolgere non solo gli studenti universitari ma anche quelli delle scuole superiori e le famiglie – ha detto l’assessore Lucia Tanti - .

Dedicare due giorni all'educazione significa puntare sul senso critico, sulla conoscenza e sul rispetto, rafforzando anche le proprie opinioni in un contesto più ampio. L'esercizio di pensare, non troppo praticato, è invece una grande sfida in particolare in alternativa al pensiero unico che spesso mortifica l'esercizio della critica e del confronto".

Il Festival si aprirà martedì 21 marzo, alle ore 10,30 nella sala dei Grandi del campus in viale Cittadini, con la presentazione dei cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato al concorso proposto dal Dipartimento universitario sul tema della diversità:etnica, di genere, culturale, religiosa, professionale.

Ospite della prima giornata del festival sarà la campionessa italiana di atletica paralimpica di lancio del peso Carmen Acunto, che interverrà alle ore 13,30. Nel pomeriggio si svolgeranno laboratori teatro e per bambini e la presentazione di alcuni progetti didattici e di ricerca del Dipartimento universitario.

Mercoledì 22 marzo, alle ore 10 presso il Campus Lab, sarà inaugurata la mostra permanente “Migranti. La sfida dell’incontro”, a cura di Alessandra Convertini, un invito a riflettere sui temi della convivenza, dell’identità etnica, della paura del diverso e del diritto all’inclusione. Seguirà una tavola rotonda sull’immigrazione e le politiche dell’accoglienza e nel pomeriggio, dalle ore 14, un confronto sulle competenze educative necessarie a chi lavora nei servizi all’inclusione.


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