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Cronaca giovedì 30 ottobre 2014 ore 19:00
Maxi operazione antidroga, sedici arresti
Un'indagine partita da un decesso per overdose e che in due anni ha portato alla scoperta di un capillare giro di spaccio anche davanti a un liceo
AREZZO — Sette le persone indagate per traffico e spaccio di stupefacenti. Nell'indagine sono coinvolti oltre 108 giovani aretini, tra i quali numerosi studenti, molti anche minorenni, fruitori della droga.
L'operazione, soprannominata Primavera araba, è stata condotta dai carabinieri: in totale sono 16 le persone arrestate nel corso delle indagini, comprese le ultime cinque - tutti di origine magrebina tranne una'italiana, detta la ragioniera, moglie di uno degli immigrati fermati - su esecuzione di misura cautelare.
Altri due indagati sono latitanti.
"Un disastro sociale per un città di centomila abitanti", ha il procuratore della Repubblica di Arezzo, in merito a quanto rivelato dall'inchiesta, coordinata dal pm Julia Maggiore.
Le indagini sul traffico di droga - cocaina, hashish, eroina e marijuana - sono partite il 4 novembre 2012 in seguito al decesso per overdose di un 48enne. I primi ad essere arrestati gli spacciatori della dose letale, un tunisino e un nigeriano, a cui poi sono seguiti gli altri fermi.
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