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Elezioni 2020 giovedì 23 luglio 2020 ore 11:18

Centrosinistra, ​Ralli vuole una lista “larga”

Toto-nomi. Il candidato sindaco cerca profili svincolati dai partiti. Nel Pd in pole Mattesini e La Ferla. Dilemma Italia Viva, Azione e Socialisti



AREZZO — Per “sfrattare” Ghinelli da Palazzo Cavallo servono metodo e contenuti. Il metodo è la costruzione di uno schieramento compatto e aperto, anzi “apertissimo” dicono dalle parti del Pd, a ogni espressione e rappresentanza cittadina. Per questo, le liste da chiudere il 22 agosto (insieme ai simboli) impongono valutazioni sui candidati che non possono prescindere da questo schema, è il refrain tra i dem.

Il lavoro sottotraccia è fatto di riunioni, incontri, contatti da un capo all'altro della città. Al tour di Arezzo in tredici tappe che sta impegnando il candidato sindaco Luciano Ralli, si aggiungono i “mini-tour” piddini per selezionare la “migliore classe dirigente” in grado di garantire alla città un'alternativa credibile al governo del centrodestra. L'impressione è che la “gioiosa macchina da guerra” del centrosinistra con al timone il Pd sia già in moto per guadagnare tempo e consensi, accorciare le distanze rispetto al “vantaggio” di Alessandro Ghinelli che da sindaco uscente può permettersi di scendere in lizza più tardi rispetto al cronoprogramma della campagna elettorale.

Nelle file dem il lavoro di limatura è a buon punto. Tra le new entries è in campo la candidatura di Donella Mattesini, una vita politica per i diritti delle donne, già parlamentare e con una lunga esperienza amministrativa: è lei uno dei nomi nella rosa delle candidate su cui il partito mette la fiches come sinonimo di esperienza e competenza. 

Peculiarità che si attagliano anche al profilo di Riccardo La Ferla, noto avvocato aretino con un background politico-istituzionale di lungo corso. Oltre ai profili interni al partito, il lavoro in questi giorni è calibrato sul coinvolgimento di “figure di area” impegnate nella società civile: dall'associazionismo al volontariato, con una particolare attenzione alle rappresentanze territoriali. In altre parole, candidati che siano espressione delle frazioni e dalle frazioni portino le istanze dei cittadini in consiglio comunale.

Nel centrosinistra l'obiettivo è costruire una serie di liste con candidati “di spessore” che supportino la corsa di Luciano Ralli e siano attrattive per fette di elettorato più ampie possibili. In questo schema, la lista CuriAmo Arezzo si muove nel bacino delle professioni, compreso l'ambito sanitario vista la forte rappresentanza di camici bianchi. Michele De Angelis, primario di Urologia all'ospedale San Donato dovrebbe essere capolista anche se l'altro nome accreditato è quello di Angiolo Agnolucci. Per lui è aperta una doppia opzione: capolista di CuriAmo Arezzo oppure della lista Ralli i che – assicurano in ambienti dem – sarà connotata da un forte legame con un mondo non direttamente appartenente alla dimensione politica o partitica, bensì legato alle professioni, cultura, sport, associazionismo, giovani. Tasto, quello dei giovani, su cui Ralli si è dichiarato molto sensibile al punto che ha voluto in coalizione la lista civica Arezzo Ci Sta!, progetto politico creato da un gruppo di under30 che hanno deciso di metterci la faccia e in un certo senso rappresentano il volto nuovo di questa campagna elettorale.

Nei ranghi dello schieramento, resta da capire cosa faranno Italia Viva, i Socialisti e Azione di Carlo Calenda: il dilemma è se correre da soli ciascuno con una propria lista a sostegno del candidato sindaco, oppure aggregarsi in un'unica lista.

Una tattica a “raggera” quella di Ralli e del centrosinistra, finalizzata a allargare il bacino elettorale di partenza. Non sarà una passeggiata, ma un percorso a ostacoli. Uno di questi, si chiama Marco Donati, ex dem, ex Renzi, e la sua “Scelgo Arezzo”

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata


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