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Politica giovedì 05 maggio 2022 ore 20:10

Madonna del parto, per il ministero “va spostata”

Il Mibact aperto ad un percorso di condivisione tra enti. Ma per Mugnai preoccupa che l'opera debba tornare nella cappella cimiteriale



MONTERCHI — “Bene che il ministero della Cultura, attraverso il sottosegretario Lucia Borgonzoni, abbia assicurato l’apertura di un percorso di condivisione tra il dicastero stesso, il Comune di Monterchi, la Soprintendenza competente e la Regione Toscana al fine di individuare una soluzione esaustiva in merito all’ubicazione dell’affresco della ‘Madonna del Parto’ di Piero della Francesca. Molto meno bene quando il sottosegretario comunica la volontà di cambiare la posizione dell’opera, per riportarla, eventualmente, alla cappella cimiteriale del comune di Monterchi”.

Così i deputati di Coraggio Italia Stefano Mugnai, Maurizio D’Ettore e Simona Vietina a margine di un question time in commissione Cultura di Montecitorio dove chiedevano al Governo un tavolo tra gli enti preposti e il Comune di Monterchi per trovare una collocazione definitiva per l’affresco che potesse valorizzare l’opera. Insomma, la vicenda continua a tenere banco dopo la sentenza del consiglio di stato che ne determina il ritorno alla sua collocazione originaria in un braccio di ferro che va avanti da anni.

“Per stessa ammissione del sottosegretario la cappella in questione infatti - aggiungono Mugnai, D'Ettore e Vietina - non è adeguata ad ospitare un’opera del genere e probabilmente, aggiungiamo noi, non lo sarà mai, neanche dopo i lavori di ristrutturazione. Lavori che ad oggi nessuno sa chi debba realmente svolgere. Il modo migliore per valorizzare ‘la Madonna del Parto’ sarebbe tenerla dov’è: e cioè nel museo in cui è conservata adesso, in una teca dotata di microclima e luce a fibra ottica”. 

Mugnai, conclude auspicando “che il tavolo istituzionale promesso dal ministero della Cultura sappia rapidamente trovare una soluzione esaustiva ad una vicenda che va avanti da troppi anni e che rischia di togliere il giusto valore ad un’opera di straordinaria importanza artistica, storica e culturale”.


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