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Attualità lunedì 27 aprile 2020 ore 12:06

Bonus spesa, inviati ad oltre 2500 aretini

Lucia Tanti

Secca replica dell'assessore Tanti alla polemica del Pd. "No a strumentalizzazioni. Abbiamo lavorato anche il fine settimana. Fatti e non parole"



AREZZO — “Triste chi fa politica costretto a strumentalizzare le difficoltà dei cittadini". Così Lucia Tanti replica alla polemica innescata dal Pd sul "presunto" ritardo nell'erogazione dei buoni spesa. 

"Ad Arezzo su oltre 2.500 cittadini che stanno ricevendo i buoni spesa in queste ore (uffici aperti anche nel fine settimana, grazie a chi lavora senza sosta), il Pd ne ha trovato uno che due giorni fa ha fatto sapere di non averli ancora ricevuti". 

L'assessore non mette in dubbio la veridicità della segnalazione ma ricorda che sono gli stessi cittadini che, una volta ricevuta la mail o il messaggio, devono sboccare la ricezione dei buoni. 

"Se comunque la richiesta dei cittadini è sempre legittima, anche là dove non dovesse tenere conto di alcune obiettive condizioni, fa invece un po' di 'compassione politica' chi fa polemica di parte su un bisogno, peraltro anche da verificare: e questo, in una Città dove i buoni spesa in via di principio si daranno a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta".

Chi ha la richiesta "sospesa" può esporre la sua storia di necessità che sarà accuratamente esaminata dall'amministrazione cittadina.  

Lucia Tanti, poi ricorda al Pd le modalità con le quali il Comune di Arezzo ha operato nei confronti del bonus spesa sia rispetto ai richiedenti che agli stessi esercenti. 

In una Città dove il buono arriva direttamente nel cellulare e nella mail senza far fare le file agli uffici, file lunghe e forse mortificanti, e si parla di migliaia di cittadini e non poche decine; in una Città dove hanno potuto aderire gli esercenti che hanno voluto, tramite le categorie, con Iva al 2,5% e non al 4%; in una Città dove il buono arriva fino a 490 euro e non si ferma a 200 come in molte realtà; in una Città dove i buoni avranno validità fino al 31 luglio 2020; in una Città dove tutti sono stati presi in carico con stessi parametri e non con bandi multipli che si sono riaperti nel tempo; in una Città dove non ha "vinto" chi è arrivato prima ma tutti hanno avuto lo stesso tempo per lo stesso diritto; in una Città dove nessuno si sentirà dire che io soldi sono finiti perchè non solo non sono finiti e bastano per chi ha fatto richiesta, ma vi sono anche risorse aggiuntive per chi dovesse avere ulteriori necessità; in una città dove la misura di giudizio è stata unica, ampia, equa e soprattutto non discrezionale; in una Città dove il sistema dei servizi sociali ci ha permesso di attivare meccanismi il più giusti possibile in quanto le emergenze dell'oggi sul domani erano già, e sono già monitorate giorno per giorno. In una Città dove si è avuto rispetto per gli aretini e per i soldi degli italiani stride un po' una opposizione alla ricerca dello 'scandalo' a tutti i costi. Misura ancora una volta di uno stile non all'altezza di un momento così difficile come quello che stiamo vivendo" - conclude l'assessore Lucia Tanti.


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