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Attualità venerdì 29 marzo 2024 ore 07:49

Cambia volto l’ex Cadorna, si al piano attuativo

L’assessore Lucherini ha illustrato l’adozione del piano attuativo dell’ex caserma Cadorna “rivolto a riqualificarla grazie al progetto di una piazza“



AREZZO — L’assessore Francesca Lucherini ha illustrato l’adozione del piano attuativo per l’ex caserma Cadorna “rivolto a riqualificarla grazie al progetto di una piazza suddivisa in due isolati, dotata di verde e anello di congiunzione tra via Petrarca e via Garibaldi. Mi preme rimarcare come questo piano sia anche frutto di un processo partecipativo che si è svolto tra l’agosto 2022 e il gennaio 2023: ‘Cadorna: idee da mettere in piazza’, gestito dall’associazione Narrazioni Urbane e in grado di attivare una riflessione collettiva su questa porzione strategica nel cuore della città. Il frutto della sintesi è innanzitutto uno spazio per i pedoni, pavimentato, alberato, in grado di valorizzare, anche da un punto di vista architettonico, gli edifici e i porticati presenti, di restituire un’immagine di pregio a residenti e utenti dei servizi, di incrementare la qualità ambientale del centro storico e la mobilità ‘dolce’, di essere la ricucitura urbanistica per le zone circostanti. Il piano prevede ulteriori varchi di accesso che andranno ad aggiungersi a quelli di via Porta Buia, di via Garibaldi e di via Petrarca. Sono mantenuti nel loro numero i parcheggi ad alta rotazione e i parcheggi per i residenti. Per assorbire i posti auto ‘a raso’ destinati a scomparire è previsto un parcheggio multipiano che sorgerà parallelo agli uffici comunali e sarà raggiungibile grazie a un tratto stradale che si porrà tra via Petrarca e via Garibaldi: per realizzarlo sfrutteremo le attuali volumetrie da demolire. Gli altri edifici che costituiranno il perimetro della piazza saranno quello polifunzionale dalla facciata in vetro, il nuovo centro per l’impiego in sostituzione della ex palazzina comando che permetterà tramite un porticato un passaggio pedonale su via Garibaldi, il bar ristornate dove un tempo era il corpo di guardia”.

Per Alessandro Caneschi il percorso partecipativo “è nato viziato dal fatto che i punti cardine del progetto erano già fissati dall’amministrazione comunale. Su cosa hanno potuto scegliere i cittadini? Questa cosa sbandierata come incredibile è stata un’occasione persa che non restituisce dignità a questo spazio. Temo poi che il disegno urbanistico resterà un libro dei sogni, magari sorgerà il centro dell’impiego anche se ne sentiamo parlare da mesi senza che si arrivi ad alcunché”.

Considerazioni condivise da Michele Menchetti che ha messo in risalto come “parlare di ‘isolati’ sembra proiettarci in una dimensione ‘americana’, forse per compiacere il legame del sindaco con gli Stati Uniti. Questa pratica somiglia a una mera proroga al 2026 del centro per l’impiego”.

“Oggi – ha rilevato Marco Donati – l’assessore Francesca Lucherini è lasciata sola, se non altro vista l’assenza del sindaco di cui mi sarebbe piaciuto conoscere l’opinione. Il progetto non è particolarmente innovativo ed entusiasmante, non ha beneficiato del contributo di professionisti anche stranieri tramite un concorso di idee, mantiene inalterata la chiusura della Casa delle culture che era uno spazio pubblico di riunione per i cittadini e che oggi manca”.

Francesco Romizi: “mi sfugge se il piano urbano della mobilità sia stato aggiornato alla luce della previsione del nuovo parcheggio. Lo dico alla luce del fatto che i parcheggi in pieno centro attraggono traffico mentre dovremmo lavorare per una città più green. Il multipiano è una scelta anacronistica: basta questo a esprimere un giudizio negativo. Bastavano i posti auto per i residenti”.

Per Simon Pietro Palazzo “l’assessore non è lasciata sola. Questo progetto, anzi, è condiviso dalla maggioranza: libera via Porta Buia dalla quotidiana pressione veicolare, aumenta il verde, dà un segnale della nostra visione di città, mantiene attenzione per i residenti, valorizza il monumento posto a memoria della caserma Cadorna e di un momento importante della storia della città”.

Pietro Perticai: “nei centri delle città i parcheggi non sono mai sufficienti. Se c’è un multipiano coperto, i fruitori vengono agevolati anche se sussistono condizioni di maltempo”.

Alla seconda votazione la pratica ha ottenuto 16 voti favorevoli e 7 contrari.


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