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Attualità giovedì 31 dicembre 2020 ore 06:00

Capodanno in rosso, in tutti i sensi

Con San Silvestro tornano restrizioni e limitazioni più rigide. Tregua solo il 4 gennaio ma molti negozi hanno già deciso di restare chiusi



AREZZO — Dopo il Natale in rosso ed i primi giorni di questa settimana in arancione, per Capodanno tornano le limitazioni.

Insomma, quest'anno il rosso è il colore che contraddistingue in tutto e per tutto le feste. Le misure anti Covid tornano più stringenti. E' vietato spostarsi anche all'interno del Comune di residenza se non per validi motivi, richiudono tutte quelle attività commerciali, abbigliamento, estetiste, gioiellerie, che hanno avuto il "contentino" di Natale.

I ristoranti mantengono l'asporto o la consegna a domicilio. Molti, da giorni, prendono prenotazioni per portare a casa dei clienti il cenone di San Silvestro o il pranzo di Capodanno. Il prezzi vanno dai 35 ai 50 euro in media a persona. 

Ed il rosso rimarrà anche il 2 e 3 gennaio. Tregua solamente il 4. Per poi tornare a restrizioni rigide il 5 e il 6. 

Molti negozianti, così come le estetiste, hanno deciso di restare chiusi anche nel giorno in cui potrebbero riaprire. Faranno tutta una tirata con le saracinesche abbassate fino al 7 gennaio, quando la Toscana dovrebbe tornare a "respirare" in zona gialla. Ma il condizionale resta d'obbligo. Sì, perché sono questi i giorni che decideranno il futuro prossimo dei toscani. Il dato del contagio sta purtroppo aumentando e, come sappiano, i tecnici dell'Istituto Superiore della Sanità prendono i dati dell'andamento del virus per decretare il colore di una regione.  

Una volta tornati in giallo i bar potranno riaprire e il tanto "desiderato" caffè sarà possibile gustarlo al bancone. Anche i ristoranti potranno servire ai tavoli, ma soltanto a pranzo. Come dire, meglio poco che niente. 

Da ricordare che a prescindere dal colore del "semaforo della libertà", in giallo, arancione o rosso vige il coprifuoco. Tutti in casa entro le 22 e di nuovo fuori dalle 5 del mattino in poi. Il primo dell'anno la restrizione è più severa e sarà consentito uscire dalla propria abitazioni a partire dalle 7. 

Quindi, niente cenoni, feste in piazza, abbracci e brindisi a mezzanotte tra folle esultanti al nuovo anno. In città per celebrare l'arrivo del 2021 verranno lanciate le lanterne in cielo ma rigorosamente ognuno dalla propria abitazione. E speriamo che sia veramente di buon auspicio.

Insomma, dopo un Natale in bianco e nero passeremo anche un Capodanno opaco e mai come quest'anno le famose mutande rosse diventano un obbligo, quasi come la mascherina.

Claudia Martini
© Riproduzione riservata


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