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Attualità lunedì 18 gennaio 2021 ore 16:20

Cittadella della Salute e Hospice al Pionta

Alessandro Casi, Lucia Tanti e Marco Casucci

Presentato un progetto alla Regione da parte del vicepresidente Marco Casucci che trova pieno appoggio dall'Amministrazione Comunale



AREZZO — "Immobili fatiscenti e milioni di euro all'anno spesi negli affitti". Così Marco Casucci, vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente della Lega dice basta. E lo fa presentando una mozione in Regione che intende stimolare l'Ente sulla realizzazione di una cittadella della Salute ad Arezzo, al parco del Pionta.

"Le palazzine, i terreni e i fabbricati, alcuni dei quali in condizioni di palese insicurezza, di proprietà della Asl Sud Est e limitrofi al Campus del Pionta e all’ospedale San Donato devono essere ristrutturati e utilizzati per il benessere e la salute dei cittadini" - sono ancora parole di Casucci che alimenta la discussione su un'area ormai da anni degradata. Ma non solo. C'è anche il problema Hospice sul quale la vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti, non intende mollare di una virgola. Solo pochi anni fa è stata inaugurata la Palazzina Calcit che attualmente viene impiegata per altre finalità legate al Covid costringendo i malati terminali a vagare di struttura in struttura.

"Ciò che Casucci solleva a livello regionale e sollecita ai vertici locali dell'Azienda sanitaria è una sede definitiva per l’Hospice, o riportandolo là dov’era oppure destinandogli un altro immobile nei pressi del San Donato e perché no nel contesto individuato da Casucci -  aggiunge Tanti.  Si tratta dell'avvio di una prospettiva di riqualificazione dell’area del Pionta e del San Donato, iniziando a mettere mano a queste palazzine che sono inutilizzate e che non possono rimanere tali, anche facendo forza su azioni di partenariato pubblico-privato. Insomma su quest'area c'è da tempo una lunga riflessione, adesso è arrivato il momento di agire".

E sottolineano anche la necessità di un ‘tagliando’ all’edificio ospedaliero "cominciando a prefigurare un’area per l’edificazione di un nuovo ospedale che, siamo consapevoli, non potrà sorgere in tempi stretti ma che rimane un progetto da mettere in cantiere”.

“Ciò che non è più rinviabile - termina l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi - è la progettazione in questa specifica area. Che sia legata a un’esigenza d’investimento nell’edilizia sanitaria o a esigenze di decoro urbano, come accennato da Casucci, la prospettiva non cambia: il Pionta, così com’è, non è un bel biglietto da visita. Mentre potrebbe configurarsi come adatto a ospitare un ampio e articolato centro socio-sanitario in grado di implementare l’offerta dei servizi. L’amministrazione comunale, e nello specifico gli uffici tecnici per i quali ho la delega, sono pronti a fare la loro parte”.

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Casucci, Tanti e Casi sulla cittadella della salute
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