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Attualità martedì 30 giugno 2020 ore 15:22

​Coingas, opposizioni all'attacco: “Dimissioni"

In Consiglio comunale Ralli, Romizi, Ricci, Bracciali sollecitano sindaco e giunta a fare un passo indietro dopo l'inchiesta della Procura



AREZZO — Dimissioni. E' la parola che rimbalza da un pc all'altro dei consiglieri delle opposizioni nella diretta in streaming del Consiglio comunale di Arezzo, ai tempi del dopo-Covid.

Dimissioni del sindaco Alessandro Ghinelli e della giunta è la richiesta, reiterata, nella raffica di interrogazioni presentate dalle minoranze. Comincia Luciano Ralli (Pd), candidato sindaco nelle prossime amministrative e l'intervento non è certo in stile fair play: “Il centrodestra si è distinto per volgarità dei toni, senso di impunità, mancanza di rispetto per le istituzioni, il centrodestra non è classe dirigente ma solo un gruppo di persone che si spartisce poltrone e incarichi pubblici. Per questo Arezzo non ha risolto i suoi problemi e per questo il centrodestra rappresenta una minaccia per i cittadini”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il j'accuse di Francesco Romizi (Arezzo in Comune) che solleva la questione della nomina di Francesco Macrì a presidente di Estra e la presunta incompatibilità con la carica di consigliere comunale, prevista dalle norme che “vietano di conferire incarichi di amministrazione in enti privati in controllo pubblico, come Estra, a chi avesse avuto un ruolo di consigliere comunale nell'arco dell'anno precedente alla nomina”.

Dalle file pentastellate Massimo Ricci chiede “dimissioni immediate del sindaco e della giunta, in modo che sia nominato un commissario in grado di far luce sulla vicenda prima delle prossime elezioni”. Non solo, Ricci chiede a Ghinelli “se non pensa sia il caso di ritirare la sua candidatura, visto che una condanna in primo grado, in virtù della legge Severino, ne comporterebbe l'immediata decadenza dalla carica, se rieletto”. Infine Matteo Bracciali chiama in causa il “il vicesindaco Gamurrini, gli assessori Magi, Nisini e Sacchetti” ai quali domanda “se non pensano che i cittadini non abbiamo diritto a un chiarimento e se non ritengono opportuno prendere le distanze dal sindaco Ghinelli e dimettersi”. 


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