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Politica giovedì 28 gennaio 2021 ore 22:03

Atti di indirizzo, dalla sanità alle panchine rosse

Consiglio Comunale (prima seduta dopo le elezioni)

Guardia medica, polo formativo, rischio idraulico, sicurezza. Ecco tutte le iniziative discusse dall'assise di Palazzo Cavallo



AREZZO — Il Consiglio comunale prevedeva la discussione di ben 16 atti di indirizzo. Si tratta di proposte per il bene della città che i vari gruppi propongono e che l'Assise discute, valuta e vota. Per ogni argomento viene aperta una discussione con interventi dei vari Consiglieri interessati. Noi proponiamo una sintesi di tutti gli atti di indirizzo presentati e l'esito della votazione finale.

Jacopo Apa e Meri Stella Cornacchini hanno chiesto che l’amministrazione compia ogni atto per scongiurare azioni e provvedimenti che mettano in discussione il servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica

Dopo adeguata discussione l’atto è stato approvato con 19 voti favorevoli e 11 astensioni.

È venuta poi la volta degli atti di indirizzo di Marco Donati e Valentina Sileno.
Il primo ha riguardato le sezioni elettorali che essendo allestite all'interno delle scuole impediscono la continuità delle lezioni.  Marco Donati ha anche ricordato che ci sono le palestre o i centri di aggregazione. 
L’atto è stato respinto con 17 voti contrari e 12 favorevoli.

Seconda richiesta è stata quella di istituire un numero verde che consenta, in maniera gratuita, sia da telefono fisso che cellulare, di chiedere informazioni riguardanti gli uffici comunali, i servizi, i procedimenti, la modulistica, le segnalazioni, gli eventi, le iniziative e tutto quello che riguarda l’attività del Comune. Anche oltre l’orario d’ufficio.
L’atto è stato respinto con 19 voti contrari e 12 favorevoli. Un astenuto.

Terza richiesta è stata quella di una tempestiva e attenta ricognizione della stabilità dei ponti presenti nel territorio, specie nelle frazioni, che risultano danneggiati o compromessi dall’obsolescenza o dagli eventi meteorologici e che, dunque, possono generare pericoli o risultare causa di disservizi. Marco Donati ha citato i casi di Neschieto, Pieve a Quarto, Monte Sopra Rondine, Sassaia.
L’atto è stato respinto con 20 voti contrari e 12 favorevoli.

Quarta richiesta quella di predisporre i cosiddetti Progetti utili alla collettività. “Il catalogo spazia dall’ambito culturale a quello sociale, passando per ambiente, attività artistiche, formazione e tutela dei beni comuni. Possono essere svolti anche dai beneficiari del reddito di cittadinanza, nel proprio Comune di residenza, in un percorso di autentico reinserimento”.
L’atto è stato respinto con 16 voti contrari e 12 favorevoli.

Con il quinto atto di indirizzo, Donati e Sileno hanno chiesto di sviluppare progetti per diffondere la cultura della legalità nelle scuole e negli istituti di ogni ordine e grado. Di realizzare un attento monitoraggio del territorio, alla luce della sua vasta estensione e dell’alto numero di frazioni presenti, attraverso la divisione in quattro quadranti presidiati da squadre della polizia municipale che si dedichino alla propria zona di competenza, prediligendo il pattugliamento pedonale. Di istituire i Centri civici di ascolto, comitati di cittadini che, recuperando l’esperienza positiva delle ex circoscrizioni, in collaborazione con la rete dei centri di aggregazione sociale, garantiscano un’interlocuzione stabile attraverso riunioni periodiche con la polizia municipale e gli amministratori, realizzando così un duplice obiettivo: riqualificare la vita dei quartieri e fungere da “antenne permanenti” in grado di captare i bisogni del territorio. Le riunioni del Comitato sicurezza e ordine pubblico dovrebbero inoltre avere cadenza mensile. Ultimi punti: potenziamento del sistema di videosorveglianza, specie in aree sensibili come parcheggi, parchi o zone a concentrazione commerciale, “bandiera del sindaco Ghinelli già dal 2015”, e una “squadra antidegrado” nell’ambito della Polizia Municipale.
L’atto è stato respinto con 19 voti contrari e 12 favorevoli.

Sesta richiesta è stata quella di un polo formativo, strutturato come accademia, attraverso una sinergia stabile tra Comune, università, istituti tecnici superiori e imprese, utilizzando allo scopo le società in cui l’amministrazione ha quote di partecipazione diretta, Nuove Acque, Aisa, Atam, Arezzo Multiservizi, Arezzo Casa, Arezzo Fiere e Congressi, Aisa Impianti, Coingas, Lfi, Afm, o indirette, Estra.
L’atto è stato respinto con 19 voti contrari e 11 favorevoli.

Settima richiesta, “che nasce dalla fragilità del territorio come evidenziato dagli eventi atmosferici estremi che lo hanno colpito lo scorso anno”, è stata quella di stipulare una convenzione con la Regione Toscana per essere ente attuatore e poter monitorare puntualmente lo stato di progettazione e di realizzazione delle opere utili a prevenire il rischio idraulico e idrogeologico.
L’atto è stato respinto con 18 voti contrari e 10 favorevoli.

Sulla sanità, Donati e Sileno hanno chiesto di promuovere la ridefinizione della governance dell’attuale Asl sud-est, nata con la legge regionale del 2015, con tre zone-distretto a estensione provinciale e piena autonomia amministrativa.
L’atto è stato respinto con 19 voti contrari e 11 favorevoli.

Con il loro ultimo atto di indirizzo, i consiglieri comunali di Scelgo Arezzo hanno chiesto il potenziamento del centro affidi allo spazio famiglia attraverso la formalizzazione di un’equipe “dedicata” socio-psico-pedagogica che comprenda anche una figura di pedagogista.
L’atto è stato respinto con 17 voti contrari e 12 favorevoli.

Michele Menchetti ha ritirato il proprio atto di indirizzo per la creazione di un percorso turistico legato agli alberi con caratteristiche di monumentalità. “Mi è stato anticipato dalla presidente della commissione consiliare cultura un progetto in merito. Ilaria Pugi ha confermato l’attenzione dell’amministrazione comunale per un suddetto progetto.

Meri Stella Cornacchini ha chiesto di adattare alcune panchine presenti in città prendendo spunto dal tema drammatico del femminicidio. Sulla scia dell’azione dimostrativa dell’artista Karim Cherif che ha dipinto di rosso, disegnandoci due grandi occhi, una panchina a Torino. 
L’atto è approvato all’unanimità con 27 voti.

Michele Menchetti ha chiesto al sindaco di illustrare in aula il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, di promuovere una campagna di ascolto per raccogliere segnalazioni sulle barriere che limitano l’accesso a spazi e servizi comunali, di dare vita alla figura di riferimento, rendendola pienamente operativa, del disability manager, promuovendone l’istituzione anche presso le aziende partecipate.
La mozione è stata respinta con 18 voti contrari e 10 favorevoli.

Sempre Michele Menchetti ha portato all’attenzione dell’aula la vicenda di Giulio Regeni, il giovane italiano di 28 anni ucciso in Egitto a inizio 2016. La richiesta è stata di intitolare una via o piazza a Regeni e promuovere pubbliche iniziative per mantenere alta l’attenzione sul caso.
Approvata all’unanimità dai 29 votanti.

Simon Pietro Palazzo e Mattia Delfini hanno chiesto di intitolare una strada alle professioni sanitarie per riconoscere il loro impegno nel fronteggiare la pandemia. . Approvata all’unanimità dai 30 votanti.


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