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Attualità martedì 29 giugno 2021 ore 11:53

Manutenzione dei fiumi, c'è sempre da imparare

Al via la formazione delle imprese agricole che eseguiranno, per il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, lavori sui corsi d'acqua



AREZZO — Il possesso dei requisiti fissati dal regolamento dell’Albo delle Imprese Agricole/Forestali del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno è considerata condizione necessaria ma non sufficiente per lo svolgimento delle attività di contenimento della vegetazione, riprofilatura e ripristino delle sezioni e degli argini, chiusura di tane di animali sui corsi d’acqua.

Così le 90 imprese agricole, iscritte nell’elenco on line, prima dell’affidamento degli interventi, sono state chiamate a raccolta per un workshop formativo dedicato ad approfondire le caratteristiche degli interventi e le norme da rispettare per la loro corretta esecuzione.

La giornata di preparazione, a cui hanno partecipato le organizzazioni professionali di categoria, è stata organizzata dall’ente per illustrare ai partner gli adempimenti e le modalità operative da osservare sul piano tecnico, amministrativo e organizzativo, con particolare attenzione agli aspetti di carattere ecologico-ambientale.

“Il Consorzio intende continuare e consolidare il suo rapporto di collaborazione con il mondo agricolo: l’impiego di imprese, che hanno una approfondita conoscenza del territorio su cui operano e una alta sensibilità ambientale, hanno consentito di raggiungere risultati efficaci sul fronte della prevenzione del rischio idraulico. Anche quest’anno quindi l’ente offrirà alle ditte singole o associate l’opportunità di migliorare le proprie performance e di integrare il reddito aziendale, chiedendo il rispetto rigoroso dei tempi e delle modalità di esecuzione delle lavorazioni L’iniziativa formativa è nata per indicare poche, semplici, indispensabili regole per garantire un comportamento omogeneo in tutto il comprensorio e per evitare iniziative di carattere personale”, ha detto il direttore generale Francesco Lisi, aprendo i lavori della giornata di formazione che si è svolta in parte in presenza, in parte da remoto.

Un focus specifico, curato dall’ingegner Matteo Isola, direttore dell’area tecnica del Consorzio, è stato dedicato all’illustrazione delle buone pratiche per la corretta gestione dei residui provenienti dalle operazioni di manutenzione ordinaria, con precise indicazioni dell’iter da seguire per la rimozione degli esiti di sfalci, potature, trinciati, dei sedimenti e dei rifiuti rinvenuti in alveo e sulle sponde.

Beatrice Caneschi, direttore dell’area amministrativa, ha invece approfondito gli aspetti amministrativi, soffermandosi anche sulle penalizzazioni previste dal regolamento per chi non osserva le prescrizioni, che possono arrivare anche alla sospensione dall’albo.

La giornata formativa è stata apprezzata da tutti: organizzazioni professionali e ditte interessate a scendere in campo a fianco del Consorzio di Bonifica per la “cura” dei corsi d’acqua.

Ecco in sintesi qualche commento:

“Il coinvolgimento del mondo agricolo attivato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno funziona bene per collettività e per le aziende – ha commentato Simone Vernaccini, segretario di zona di Coldiretti Arezzo – Il workshop organizzato dall’ente ci ha permesso di approfondire alcuni importanti aspetti e di avere utili chiarimenti”.

“Le aziende agricole – ha aggiunto Giorgio Del Pace, direttore Cia Arezzo – hanno dimostrato sempre grande disponibilità e spirito di collaborazione. La giornata di formazione organizzata dal Consorzio consente loro di migliorare ancora l’esecuzione dei lavori e l’attenzione per l’ambiente, determinante per la corretta gestione dei corsi d’acqua”.

“Le organizzazioni agricole hanno il compito di proseguire l’attività di formazione e assistenza alle aziende organizzata con grande professionalità dal Consorzio di bonifica. Sono richiesti nuovi piccoli adempimenti che le imprese comunque hanno accettato di buon grado perché considerati utili per migliorare la qualità del loro operato”, ha argomentato Mirko Sbragi, vice direttore Confagricoltura Arezzo.

Parere analogo quello di Mauro Bardelli, imprenditore agricolo che, per tutti gli altri, ha detto: “La collaborazione con il Consorzio di Bonifica è importante. La continuità dell’albo fino al 2026 dà al mondo agricolo non solo modo di migliorare il proprio reddito ma anche l’organizzazione aziendale. Questi momenti di incontro e formazione inoltre favoriscono anche la nostra crescita professionale”.

Nei prossimi giorni sono previsti gli affidamenti alle imprese agricole: decine di cantieri che interesseranno molti tratti dei corsi d’acqua del comprensorio, per un totale di 9 milioni di euro di lavori, che partiranno all’inizio del mese di luglio per terminare entro la fine del 2021.


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