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Cronaca domenica 13 dicembre 2015 ore 11:47

Militare congedato ritrova un'opera rubata nel '98

I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze hanno rimpatriato dall’Austria una pala d’altare del pittore Tommaso Lancisi



AREZZO — La tela raffigurante Sposalizio di Maria Vergine, copia della famosa opera di Raffaello Sanzio collocata presso l’Accademia di Brera di Milano, era stata messa in vendita da un’importante casa d’aste. Il quadro, delle dimensioni di cm. 170 x 115, attribuito a Tommaso Lancisi, pittore del 1600 di Borgo Sansepolcro, è stato in quegli stessi giorni aggiudicato per quasi 40.000 euro ad un acquirente straniero.

Da questo momento sono scattate subito le indagini grazie alla segnalazione tempestiva di un carabiniere ausiliario in congedo, il quale ha informato il Nucleo di Firenze sospettando una provenienza illecita dell’opera.

I militari del reparto, allora, hanno avviato le necessarie verifiche sul dipinto ed hanno accertato che effettivamente era stato rubato il 7 ottobre 1998 dalla Chiesa di San Paolo di Caprese Michelangelo unitamente a molte altre opere. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che nel 1926 la pala d’altare era stata data in deposito esterno dalle Gallerie Fiorentine alla predetta Chiesa e che la stessa presentava un particolare interesse storico, trattandosi dell’unica opera nota firmata dall’autore: “Thomas Lancisius Burcensis fa”.

Questa indagine ha permesso di bloccare la vendita del dipinto e la casa d’aste ha restituito l’opera su indicazione del proprietario del bene, un imprenditore emiliano che venuto a conoscenza della provenienza furtiva ha accettato di restituirla trovandosi nella totale buona fede.

La pala è stata sequestrata su disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo che a conclusione degli accertamenti ne ha disposto la restituzione alla Chiesa di San Paolo di Caprese Michelanelo.


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