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Attualità mercoledì 17 febbraio 2021 ore 11:17

Truffe con la scusa del Covid, anziani nel mirino

Chiamate non solo da falsi sanitari per la vaccinazione ma anche da finti medici e infermieri per raccogliere soldi per un presunto parente malato



AREZZO — "Anziani prestate la massima attenzione, con il Covid i truffatori sono più attivi che mai e inventano nuovi raggiri per spillare denaro e oggetti preziosi, carpendo la buona fede delle vittime". A sollevare ancora una volta la questione e lanciare l'appello Angiolo Galletti, presidente di Anap Confartigianato.

"Nei giorni scorsi - ricorda - anche la Regione Toscana ha emesso un'allerta perché erano giunte segnalazioni. Molti anziani avevano ricevuto telefonate da falsi operatori sanitari per concordare un appuntamento a casa, con la scusa di somministrare il vaccino anti Covid. L'indicazione è quella di contattare subito le Forze dell’Ordine, di non accettare nessuna proposta di tal genere e di non aprire la porta agli sconosciuti che si spacciano per presunti medici delle Asl. Infatti - è bene ribadirlo - la somministrazione del vaccino per gli over 80, che tra l'altro è cominciata proprio lunedì, viene effettuata dal medico di famiglia che contatta direttamente l'assistito, mentre per chi ancora non ha quell'età non è stato stabilito quando e come verrà svolta".

Ma la rete dei raggiri legati alla pandemia non si limita a questo. Come aggiunge ancora Galletti: "poi ci sono i falsi medici e infermieri che chiamano per raccogliere soldi per un presunto parente malato di Covid".

Ed ancora, andando oltre l'emergenza sanitaria, si stanno palesando sempre più casi di falsi incaricati di Enel o di altre società che forniscono energia o altri servizi, come anche del Consorzio Multienergia.

Concludendo, l'Anap Confartigianato commenta però anche con favore la notizia che l'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid. "Ma non è sufficiente, serve un’accelerata su tutta la linea - termina Galletti - occorrono finanziamenti per incrementare le ricerche e le sperimentazioni per le cure del Coronavirus in tutti i settori: non solo, quindi,  anticorpi monoclonali, ma anche antivirali ad ampio spettro e altri farmaci, alcuni già in uso da decenni. Senza ulteriori rinvii e soprattutto senza ritardi dovuti alla inefficienza burocratica. In Italia le persone anziane muoiono con un indice tra i più elevati rispetto ad altri Paesi. I ritardi nell'acquisizione dei vaccini, nella programmazione e nella distribuzione degli stessi sono fonte di estrema preoccupazione".

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