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Attualità martedì 22 novembre 2016 ore 09:02

Un anno di decreto salvabanche

Il sit in di protesta di fronte alla sede della Banca d'Italia a Roma è in programma questa mattina a partire dalle ore 11



AREZZO — Nella ricorrenza di un anno dal decreto salva banche, che scaricava su obbligazionisti e azionisti il peso del default di 4 istituti bancari in sofferenza, l’associazione Vittime del Salva-Banche promuove una manifestazione che raccoglie i risparmiatori dei 4 istituti risolti davanti Banca d’Italia proprio questa mattina.

"Il decreto ha infatti azzerato ben 130 mila risparmiatori italiani senza portare nessun effettivo vantaggio a nessuno. E desso che è passato un anno è ancora più evidente l'inutilità e la dannosità dello stesso. L’associazione decide così di ricordare l’anniversario dell’azzeramento dei tanti risparmiatori che rappresenta, consapevole delle troppe vergognose criticità ancora a carico della parte offesa:
- solo 4000 su 130 mila risparmiatori verranno parzialmente rimborsati;
- non sono ancora usciti gli arbitrati per tutti i risparmiatori esclusi dal rimborso;
- da Banca d’Italia ancora nessuna effettiva risposta circa la possibilità di nuove emissioni per gli esclusi;
- nessuna risposta ancora alla richiesta di poter incontrare il presidente del consiglio Renzi;
- neppure dal MEF nessun chiarimento su: arbitrato, tassazione rimborsi e interpretazione Fitd che esclude altri 1500 risparmiatori dai rimborsi forfettari.

Le uniche certezze che in questo anno tutti hanno maturato - continua l'associazione -  sono:
- l’inutilità di certi organi di vigilanza;
- la constatazione di un sistema bancario sempre più appesantito da una miriade di crediti difficili da riscuotere prestati per incompetenza o corruzione di certi manager, collusi troppo spesso con la politica o semplicemente incapaci, ma parimenti dotati di stipendi impermeabili a tali fallimenti;
- un sistema creditizio di conseguenza complice di un evidente familismo finanziario, e cioè quei prestiti facili riservati agli amici degli amici e magari negati ad aziende che beneficiandone avrebbero potuto diventare solide.

Torniamo quindi a scendere in piazza, e stando così le cose, lo dovrebbero fare tutti i risparmiatori italiani" conclude l'associazione. 

Alla manifestazione, organizzata grazie alla collaborazione di Adusbef e Federconsumatori parteciperanno anche esponenti politici di Lega, Fratelli d'Italia e Movimento 5 stelle.


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