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Cronaca giovedì 24 settembre 2015 ore 16:03

Arrestata banda dell'Est per furto aggravato

Gli accertamenti hanno portato ad appurare che la merce era stata rubata, nel corso della stessa nottata, presso il megastore “Marino fa Mercato”



POPPI — I carabinieri di Badia Prataglia e di Bibbiena hanno tratto in arresto, una banda dell’Est Europa, con cittadinanza italiana, accusata per furto aggravato in concorso

La banda era composta da una 38enne, un 34enne e un 40enne del Montenegro, un 47enne della Bosnia Erzegovina, un 18enne ed un 60enne, anch’essi di origine slava. Verso le 3 di notte del 24 Settembre 2015 una pattuglia dei carabinieri ha intercettato in località Le Tombe di Poppi un camper, che stava percorrendo la S.R. 70 in direzione di Firenze.

Data l’ora insolita i militari, insospettiti, hanno intimidato l’alt al mezzo e dalle porte laterali, i militari hanno visto scendere tre uomini che, approfittando dell’oscurità, si davano alla fuga per i campi circostanti.

I militari sono riusciti a bloccare gli altri occupanti del camper, quattro uomini e una donna e, a seguito di perquisizione sul mezzo, hanno rinvenuto e sequestrato la somma in contanti di 10.500 euro, tra banconote e monete, queste ultime contenute in “blister” preconfezionati. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno rinvenuto anche numerosi capi di abbigliamento, ancora con le etichette, nonché scarpe, borse ed oggetti vari, tutti nuovi, chiaramente provento di un furto, commesso poco prima.

Gli accertamenti hanno consentito ai militari dell’Arma di appurare che la merce era stata rubata, nel corso della stessa nottata, presso il megastore “Marino fa Mercato” di Subbiano (AR). I malviventi, introdottisi nell’esercizio commerciale, utilizzando un “flessibile” hanno praticato un’apertura nella cassaforte, da cui hanno asportato il contante mettendo a soqquadro tutta l’area di vendita, asportando la merce, poi rinvenuta dai Carabinieri il cui valore, da una prima stima, ammonterebbe a circa 10.000 euro.

I cinque arrestati, tutti rom, appartenenti alla medesima famiglia e gravitanti in un campo nomadi della provincia di Roma, sono tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, commessi in varie parti d’Italia. I carabinieri sono riusciti ad identificarli in modo certo solo attraverso la comparazione delle impronte digitali, avendo numerosi “alias”.

Al fine di procedere celermente alle ricerche dei tre fuggitivi sono state fatte confluire in zona tutte le pattuglie dell’Arma presenti sul territorio e, alle prime luci dell’alba, in via dei Pini di Poppi, ne è stato avvistato uno che, accortosi dei militari dell’Arma, ha tentato ancora la fuga per i campi. È stato rincorso e bloccato dai carabinieri, dopo circa 500 metri, vicino al greto di un fiume. I sei arrestati, assicurati alla giustizia, sono stati portati in carcere, i 5 uomini presso la casa circondariale di Arezzo e la donna a Firenze Sollicciano.


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