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Attualità giovedì 28 maggio 2020 ore 16:33

Emergenza rientrata, "i reparti" tornano a casa

Antonio D'Urso, direttore generale Asl Toscana sud-est

Netta riduzione delle degenze Covid. Dal Centro Chirurgico Toscano al San Donato, la Asl organizza per l'8 giugno il rientro delle specializzazioni



AREZZO — E' il momento di rientrare, di tornare a casa.
I reparti di chirurgia generale, senologia, urologia, otorinolaringoiatria, ginecologia e chirurgia vascolare si preparano a lasciare il Centro Chirurgico Toscano che le aveva ospitate nella fase di emergenza e stanno per fare ritorno al San Donato. 

Questo è reso possibile dal fatto che le degenze Covid si sono notevolmente ridotte. Attualmente solo 10 pazienti sono ricoverati in "malattie infettive" mentre l'ultimo di "terapia intensiva", virologicamente guarito, è stato dimesso.

Sono già iniziate, al San Donato, le opere di sanificazione e il riallestimento delle aree ospedaliere ex Covid.

La data prevista per il "ritorno alla normalità" all'ospedale cittadino è l'8 di giugno.
Le attività chirurgiche d'urgenza saranno garantite al San Donato già da lunedì prossimo mentre il 5 giugno rientrerà il Robot Da Vinci.

“Stiamo lavorando non ad un semplice ritorno di attività che eravamo stati costretti a collocare al di fuori del nostro ospedale. E a questo proposito vorrei ringraziare il Centro Chirurgico Toscano per la disponibilità che ha garantito – afferma il Direttore generale della Asl Toscana sud est, Antonio D'Urso. “Il futuro del San Donato non puó essere la semplice riproposizione della situazione anti Covid. Stiamo lavorando ad una nuova organizzazione che risponda ancora meglio alle esigenze dei cittadini e che consenta ai nostro operatori di esprimere al massimo la loro professionalità. Alcune scelte le abbiamo già condivise: ad esempio avvicinare i reperti di degenza delle chirurgie alle sale operatorie. Ma vogliamo andare oltre". 

Alcune attività a forte vocazione territoriale verrano sposate al di fuori dell'ospedale. I centri prelievi, le cure intermedie, igiene  prevenzione saranno dislocate in altre strutture. A tal proposito Asl e Comune stanno ragionando sull'utilizzo di alcuni immobili cittadini sia nell'area del Pionta e non solo.

"La logica per il territorio è quella di garantire servizi facilmente accessibili ai cittadini, in grado quindi di semplificare le modalità e i tempi. Lo logica per il San Donato è quella di qualificare ulteriormente le attività, concentrando in essa i servizi di natura prettamente ospedaliera” - conclude il direttore generale Asl, Antonio D'Urso.


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