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Sport domenica 24 ottobre 2021 ore 19:00

Arezzo troppo brutto per essere vero, IL PAGELLONE

Quattro reti subite e domenica da dimenticare per Mariotti ed i suoi. Amaranto ancora in cima alla classifica. Da martedì si riparte



AREZZO — L’Arezzo subisce una sconfitta pesante, impensabile alla vigilia della partita contro il Follonica Gavorrano. Una batosta che fa male per come è arrivata. 

Prendere quattro schiaffi, come li ha presi il Cavallino oggi, può avere due risvolti: il primo quello di abbatterti e scavare nella testa dubbi e incertezze, il secondo capire la lezione che ti ha dato l’avversario, riflettere e da martedì ripartire con più convinzione e determinazione. Nell’arco di un campionato giornate storte ce ne sono e vanno capitalizzate al meglio per riprendere subito il cammino. La partita giocata oggi dall’Arezzo è troppo brutta per dare la lettura al campionato e questo può essere altro segnale positivo di una giornata da dimenticare in fretta.

Il valore della squadra amaranto è nettamente superiore a quello mostrato oggi a Gavorrano ma, come tutti dicono da inizio di campionato, per vincere la battaglia finale oltre alla qualità serve tanto cuore e carattere. Questo deve venir fuori domenica dopo domenica e solo così il Cavallino può raggiungere la meta.

Primato. Se non lo perdi dopo una batosta come questa vuol dire sei sotto una buona stella. Nessuno è imbattibile, basta guardare la batosta rimediata dal San Donato Tavarnelle sul campo del Montespaccato per avere conferma del tipo di campionato di cui stiamo parlando. L’Arezzo resta in testa, adesso sono in quattro ai vertici: Arezzo, Follonica Gavorrano, San Donato-Tavarnelle e il Poggibonsi.

Punto a capo. Martedì si riparte, la squadra amaranto, con in testa Mariotti, analizzerà le cause della disfatta odierna per correggere subito il tiro e dimostrare fin da domenica prossima che l’Arezzo è la squadra più forte.

Pressione. Forse troppa alla vigilia e quando è così spesso i giocatori arrivano in campo con le gambe molli. La società ha costruito una rosa con giocatori che devono saper gestire tutto questo con serenità ed il calore della piazza deve essere un valore aggiunto, come dimostrano i 350 tifosi che hanno seguito a Gavorrano gli amaranto.

I singoli e il collettivo. Nessuno si salva dopo una sconfitta per 4-1. Aliperta, Strambelli, Lomasto e Foggia sono "fuoriclasse" in questa categoria ma oggi l’interruttore si è spento a tutti, e sono loro, sono chiamati ad incutere "timore" sportivo all’avversario e non il contrario.

Episodi. Non bisogna cercare scuse dopo una sconfitta e di certo non lo faranno Mariotti ed i suoi dopo la prestazione odierna. Certo il fallo in area subito da Sicurella nel primo tempo "grida allo scandalo", anche perché l'arbitro oltre a non concedere il penalty all'Arezzo ha pure ammonito il calciatore amaranto. Ma anche questo fa parte del gioco e poi è bene che certe sviste capitino nelle giornate dove va tutto storto.

Insomma una sconfitta pesante per l'Arezzo ma il "danno" è stato limitato anche dai risultati delle avversarie. Ora in testa alla classifica c'è il gruppone e il Cavallino ha tutto il necessario per alzarsi sui pedali e tentare la fuga.

Paolo Nocentini
© Riproduzione riservata


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Ramon Muzzi al termine di Follonica Gavorrano-Arezzo 4-1
Mister Mariotti al termine di Follonica Gavorrano-Arezzo 4-1
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