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Attualità venerdì 30 luglio 2021 ore 15:21

Il Covid mette in crisi più lavoratori che imprese

Nei primi sei mesi dell'anno sono nate oltre mille aziende nell'Aretino: l'analisi suddivisa per settore. Mentre le cessazioni sono scese a 162



AREZZO — Ecco il quadro sulla natività e mortalità delle aziende aretine, alla luce della crisi determinata dall'emergenza sanitaria. A fornirlo la Camera di Commercio di Arezzo e Siena. 

Nel primo semestre 2021 sono nate in provincia di Arezzo 1.054 nuove imprese, 212 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+25,2% in termini relativi). Le cessazioni, al contrario, si sono ridotte di 162 unità (-16,1%) fermandosi a quota 842. Di conseguenza, dopo tre anni caratterizzati da un deciso segno negativo, nel 2021 il saldo fra iscrizioni e cessazioni torna decisamente in positivo (+212).

“I dati della demografia delle nostre imprese al 30 giugno 2021 –commenta Anna Lapini Vice Presidente Vicaria dell’Ente camerale - evidenziano una decisa ripresa della natalità da collegare ad un miglioramento del clima di fiducia generale anche se permangono ancora elementi di incertezza legati all’andamento pandemico. Il miglioramento osservato non è però sufficiente a colmare le flessioni subite nei trimestri precedenti: a metà anno, infatti, si contavano in provincia di Arezzo 36.900 imprese, in diminuzione delle 0,7% rispetto alle 37.164 della metà del 2020. Se consideriamo anche le unità locali il numero sale a 44.961 unità.”

“Per quanto concerne le imprese femminili - prosegue Lapini - a giugno 2021 erano 8.704 in provincia di Arezzo, in diminuzione dell’1% rispetto al 2020: si tratta di un andamento non molto dissimile da quello complessivo. I settori in cui le imprese femminili hanno maggiore rilevanza sono: le altre attività di servizi in cui rappresentano oltre la metà delle imprese del settore (58,9%), sanità e assistenza sociale (39,2%), i servizi di alloggio e ristorazione (31,7%)e istruzione (31,2%). Fra i principali settori, quelli che hanno contribuito a determinare il segno negativo della variazione rispetto al 2020 sono: agricoltura (-1,8%), manifatturiero (-0,9%), commercio (-1,4%), servizi di alloggio e ristorazione (-1,7%) mentre i settori che hanno permesso invece di limitare le perdite fanno praticamente tutti parte del terziario: attività finanziarie e assicurative (+5,5%), attività professionali e tecniche (+5,3%), servizi informazione e comunicazione (+2,6%) e trasporti (+2%). Nel loro complesso quindi le imprese in rosa rappresentano il 23,6% del totale delle imprese aretine con una distribuzione più elevata nel commercio, in cui opera poco meno di una impresa femminile su quattro (2.007 imprese, 23% del totale), nell’agricoltura (1.678 imprese, 19% del totale) e nel manifatturiero (1.118 imprese, 12,8% del totale).”

"Registriamo nei primi sei mesi dell’anno - sottolinea Marco Randellini, Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena - una dinamica delle aperture di nuove attività più in linea con il periodo pre-pandemia. Un segnale positivo che si accompagna però ad elementi di più forte preoccupazione: un’evoluzione delle cancellazioni nettamente sotto la media degli ultimi anni e un dato fortemente negativo che interessa gli addetti delle imprese aretine. Il dato sulle cancellazioni, di per sé non certamente negativo, è, con molta probabilità, fortemente condizionato dalle misure di sostegno messe in campo in questi mesi dal governo nazionale. Ciò ci porta ad ipotizzare l'esistenza di una "platea nascosta" di imprese che in circostanze diverse avrebbero già cessato l'attività. Più evidenti invece, sul fronte occupazionale, le ripercussioni delle difficoltà che hanno interessato le nostre aziende, nonostante le straordinarie misure di salvaguardia messe in campo nel corso dell’emergenza sanitaria ed economica. Diminuiscono infatti vistosamente sia gli addetti operanti nelle varie strutture delle imprese della provincia (-4,9%), che quelli delle varie localizzazioni aziendali presenti in provincia (-4,7%). Numeri che evidenziano come sia necessario un più forte consolidamento della ripresa economica in atto .”

Addetti delle imprese con sede in provincia di Arezzo

2° trim. 2021 2° trim. 2020 Var. %
Addetti delle imprese con sede in provincia di Arezzo 114.180 120.103 -4,9%
Addetti delle localizzazioni aziendali presenti in provincia di Arezzo * 113.327 118.976 -4,7%

*: di imprese con sede in provincia di Arezzo o in altra provincia

“Tornando all’analisi della demografia del primo semestre 2021 - prosegue Marco Randellini - erano 2.630 le imprese giovanili (imprese in cui la partecipazione di controllo e proprietà è detenuta in maggioranza da persone di età inferiore a 35 anni) con sede in provincia di Arezzo. Le imprese giovanili hanno confermato la loro grande vitalità: sono nate infatti nei primi sei mesi dell’anno 293 nuove aziende e ne sono state chiuse solo 68. Il bilancio a metà anno è quindi ampiamente positivo: +225 imprese. Il dato sembra contraddittorio rispetto alla diminuzione dello 0,5% registrata rispetto all’anno precedente: il motivo di questa discrepanza è da individuare nel fatto che la classe imprenditoriale è soggetta ad un progressivo invecchiamento, ragione per cui i saldi positivi della demografia imprenditoriale giovanile non riescono a bilanciare i flussi negativi dovuti al passaggio degli imprenditori al di sopra della soglia dei 35 anni. I giovani forniscono comunque un contributo determinante alla natalità imprenditoriale visto che più di una nuova attività su quattro (28%) è costituita da under 35. Si tratta di un risultato di rilievo se si pensa che le imprese giovanili rappresentano soltanto il 7,1% delle 36.900 aziende che costituiscono il sistema imprenditoriale aretino.”

£Per quanto riguarda le imprese straniere della provincia di Arezzo- conclude il Segretario Generale - quelle cioè in cui la partecipazione di persone (titolari di carica o di quote societarie) non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50%, nei primi sei mesi del 2021 risultano cresciute del 5,1%, arrivando a toccare quota 4.514. Circa una su tre (31,5%) opera nel settore delle costruzioni e più di una su cinque nel commercio (22,2%). Presenze significative anche nel manifatturiero (16,5%), nell’agricoltura (6,4%) e nei servizi di alloggio e ristorazione (6,2%). Per meglio analizzare questo processo di continua crescita che va in senso contrario rispetto a quello degli imprenditori di nascita italiana, si possono esaminare i dati dei titolari di carica secondo la loro nazionalità. Innanzitutto, fra gli stranieri la crescita non è assolutamente omogenea: nel 2020 i soggetti extra-comunitari sono infatti cresciuti molto di più rispetto ai comunitari (+6,6% contro +2,2%). Fra i comunitari, tutte le principali nazionalità sono in aumento: a cominciare dalla nazionalità romena (che rappresenta circa il 69% dei comunitari) che nell’ultimo anno presenta una crescita del 2,8%, per proseguire con i tedeschi (+2,8%) e i francesi (+6%). In flessione, invece, britannici (-1,8%) e polacchi (-1,2%). Anche fra gli extra-comunitari crescono tutte le principali nazionalità, ma con passo molto diverso: spicca fra tutte la crescita dei nigeriani (+30,3%), dei pachistani (+8,2%) e degli albanesi (+7,5%) che costituiscono con il 16% la nazionalità di gran lunga più numerosa fra gli imprenditori extra-comunitari.”

IL QUADRO COMPLESSIVO

2° trim. 2021 2° trim. 2020 Var. %
Attive 32.232 32.096 0,4%
Sospese 34 42 -19,0%
Inattive 2.725 2.712 0,5%
con Procedure concorsuali 634 643 -1,4%
in Scioglimento o Liquidazione 1.275 1.671 -23,7%
Totale 36.900 37.164 -0,7%

Rispetto allo scorso anno sono aumentate dello 0,4% le imprese attive (136 unità) ma crescono dello 0,5% anche le inattive (13 unità). In diminuzione, invece, le imprese in scioglimento-liquidazione (-23,7%), quelle con procedure concorsuali aperte (-1,4%) e quelle sospese (-19%).

LE FORME GIURIDICHE

In termini numerici sono sempre le imprese individuali la forma giuridica numericamente più rilevante (19.278 unità), seguita da società di capitale (10.456 unità), società di persone (6.325 unità) e altre forme (841 unità). In termini relativi, tutte le tipologie di forma giuridica accusano delle flessioni: anche le società di capitale, che avevano sperimentato un percorso di crescita di lungo periodo, subiscono per la prima volta una battuta di arresto piuttosto evidente (-1,4%). Continua invece la tendenza al ridimensionamento per le società di persone (-1,3%). In lieve calo sia le imprese individuali che le altre forme (entrambe -0,2%).

2° trim. 2021 2° trim. 2020 Var. %
Società di capitale 10.456 10.600 -1,4%
Società di persone 6.325 6.411 -1,3%
Imprese individuali 19.278 19.310 -0,2%
Altre forme 841 843 -0,2%
Totale 36.900 37.164 -0,7%

I SETTORI DI ATTIVITÀ

A livello di macro settori, si ha una dicotomia fra una buona parte del comparto dei servizi che comunque prosegue nella sua crescita ed il resto dei settori che invece perdono terreno: parliamo in particolare di agricoltura (-1,5%), manifatturiero (-2,3%), commercio (-1,5%), trasporti (-3,2%), ma anche servizi di alloggio (-3,7%), attività immobiliari (-0,4%), istruzione (-1,4%) e Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (-0,2%).

All’interno del terziario aumenta il numero delle imprese di: servizi di informazione e comunicazione (+3,3%), attività finanziarie ed assicurative (+2,4%), attività professionali, scientifiche e tecniche (+4,4%), servizi di supporto alle imprese (+2,1%), sanità ed assistenza sociale (+1,1%), e altre attività dei servizi (+0,1%).

All’interno del comparto del commercio non ci sono eccezioni alla tendenza negativa evidenziata a livello aggregato: le imprese del commercio all’ingrosso-dettaglio-riparazione di veicoli diminuiscono dell’1,3%, quelle del commercio all’ingrosso-intermediari del commercio dell’1,5% ed, infine, si riducono dell’1,6% le imprese del commercio al dettaglio.

Il settore delle costruzioni, continua a evidenziare piccoli segnali di ripresa (+0,6%), probabilmente trainato da una domanda stimolata dai numerosi incentivi pubblici. All’interno del manifatturiero prevalgono i segni negativi: diminuiscono infatti le aziende delle industrie alimentari (-2%), del tessile (-6,6%), dell’abbigliamento (-1,8%) e della pelletteria-calzature (-3,7%), le industrie del legno (-3,6%), quelle dei prodotti di carta (-2,8%), stampa e riproduzione su supporti registrati (-5,3%), prodotti chimici (-2,3%), altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (-4,4%), metallurgi (-1,9%), prodotti in metallo (-1,9%), l’elettronica (-4,3%), le apparecchiature elettriche (-2,8%), i macchinari (-3,4%), i mobili (-2,7%) e l’industria orafa (-2,8%).

Uniche eccezioni sono rappresentate dalle aziende di produzione delle bevande (+7,7%), quelle di produzione di articoli in gomma/plastica (+6,7%), quelle della fabbricazione di autoveicoli e rimorchi (+36,4%) e della fabbricazione di altri mezzi di trasporto (+18,2%).

Settore 2° trim 2021 2° trim 2020 Var %
A Agricoltura, silvicoltura pesca 5.679 5.768 -1,5%
B Estrazione di minerali da cave e miniere 25 28 -10,7%
C Attività manifatturiere 5.216 5.338 -2,3%
C10 Industrie alimentari 300 306 -2,0%
C11 Industria delle bevande 14 13 7,7%
C13 Industrie tessili 128 137 -6,6%
C14 Confezione di articoli di abbigliamento 549 559 -1,8%
C15 Fabbr. articoli in pelle e calzature 365 379 -3,7%
C16 Ind. legno e prod. in legno 269 279 -3,6%
C17 Fabbr. carta e prodotti di carta 35 36 -2,8%
C18 Stampa e riproduzione supporti registrati 89 94 -5,3%
C20 Fabbricazione di prodotti chimici 43 44 -2,3%
C22 Fabbr. articoli in gomma e mat. plastiche 48 45 6,7%
C23 Fabbr. altri prodotti minerali non metalliferi 174 182 -4,4%
C24 Metallurgia 52 53 -1,9%
C25 Fabbr. prodotti in metallo 718 732 -1,9%
C26 Prod. elettronica, ottica, elettromedicali… 67 70 -4,3%
C27 Fabbr. apparecchiature elettriche ... 105 108 -2,8%
C28 Fabbr. macchinari ed apparecchiature nca 170 176 -3,4%
C29 Fabbr. autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 15 11 36,4%
C30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto 13 11 18,2%
C31 Fabbricazione di mobili 250 257 -2,7%
C3212 Fabbr. oggetti di gioielleria e oreficeria … 1.337 1.375 -2,8%
C33 Riparazione, manut. e install. macchine… 197 197 0,0%
D Fornitura energia elettrica, gas,... 115 109 5,5%
E Fornitura acqua; reti fognarie, gestione rifuti 67 64 4,7%
F Costruzioni 5.485 5.454 0,6%
G Commercio all'ingrosso e al dettaglio 7.928 8.052 -1,5%
G45 Comm. ingrosso, dettaglio e riparazione veicoli 861 872 -1,3%
G46 Comm. ingrosso e intermediari commercio 2.920 2.964 -1,5%
G47 Commercio al dettaglio 4.147 4.216 -1,6%
H Trasporto e magazzinaggio 631 652 -3,2%
I55 Servizi di alloggio 367 381 -3,7%
I56 Attività dei servizi di ristorazione 2.214 2.215 0,0%
J Servizi di informazione e comunicazione 695 673 3,3%
K Attività finanziarie e assicurative 767 749 2,4%
L Attività immobiliari 2.005 2.014 -0,4%
M Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.099 1.053 4,4%
N Noleggio, ag. viaggio, serv. supporto alle imprese 940 921 2,1%
P Istruzione 138 140 -1,4%
Q Sanità e assistenza sociale 176 174 1,1%
R Att. artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento 480 481 -0,2%
S Altre attività di servizi 1.567 1.566 0,1%
X Imprese non classificate 1.306 1.332 -2,0%
Totale 36.900 37.164 -0,7%

Le imprese artigiane

Continua l’emorragia delle imprese artigiane: negli ultimi dodici mesi se ne sono perse altre 43, con una corrispondente variazione dello 0,4%.

Settore 2° trim 2021 2° trim 2020 Var %
A Agricoltura, silvicoltura pesca 143 145 -1,4%
B Estrazione di minerali da cave e miniere 4 4 0,0%
C Attività manifatturiere 3.074 3.132 -1,9%
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d... 25 26 -3,8%
F Costruzioni 3.593 3.580 0,4%
G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... 465 466 -0,2%
H Trasporto e magazzinaggio 378 390 -3,1%
I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 203 206 -1,5%
J Servizi di informazione e comunicazione 72 57 26,3%
L Attività immobiliari 1 1 0,0%
M Attività professionali, scientifiche e tecniche 131 131 0,0%
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp... 290 288 0,7%
P Istruzione 19 20 -5,0%
Q Sanità e assistenza sociale 3 4 -25,0%
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... 60 61 -1,6%
S Altre attività di servizi 1.271 1.264 0,6%
X Imprese non classificate 4 4 0,0%
Totale 9.736 9.779 -0,4%

LE IMPRESE GIOVANILI

.

Provincia di Arezzo Imprese giovanili al 30/06/2021 % su tot. imprese giovanili % su tot. imprese settore Var.% su 2020
Agricoltura 364 13,8% 6,4% 0,8%
Manifatturiero 328 12,5% 6,3% -2,1%
Fornitura di energia elettrica, gas … 4 0,2% 3,5% -42,9%
Fornitura acqua, reti fognarie, depurazione.. 5 0,2% 7,5% 0,0%
Costruzioni 367 14,0% 6,7% -0,5%
Commercio 586 22,3% 7,4% 1,7%
Trasporto e magazzinaggio 26 1,0% 4,1% 4,0%
Servizi alloggio e ristorazione 249 9,5% 9,6% -7,1%
Serv. informazione e comunicazione 66 2,5% 9,5% 22,2%
Attività finanziarie e assicurative 86 3,3% 11,2% 0,0%
Attività immobiliari 31 1,2% 1,5% -3,1%
Attività professionali e tecniche 67 2,5% 6,1% -4,3%
Noleggio, ag. viaggio, serv. supp. impr 85 3,2% 9,0% -3,4%
Istruzione 10 0,4% 7,2% 25,0%
Sanità e assistenza sociale 10 0,4% 5,7% 0,0%
Att. artistiche, sportive, intratt. e divertim. 31 1,2% 6,5% 3,3%
Altre attività di servizi 158 6,0% 10,1% 0,0%
Imprese non classificate 157 6,0% 12,0% -1,9%
Totale 2.630 100,0% 7,1% -0,5%

LE IMPRESE FEMMINILI

Provincia di Arezzo Imprese femminili al 30/06/2021 % su tot. imprese femminili % su tot. imprese settore Var.% su 2020
Agricoltura 1.678 19,3% 29,5% -1,8%
Estrazione da cave 8 0,1% 32,0% -11,1%
Manifatturiero 1.118 12,8% 21,4% -0,9%
Fornitura di energia elettrica, gas … 13 0,1% 11,3% -13,3%
Fornitura acqua, reti fognarie, depurazione.. 7 0,1% 10,4% 16,7%
Costruzioni 311 3,6% 5,7% -2,2%
Commercio 2.007 23,1% 25,3% -1,4%
Trasporto e magazzinaggio 52 0,6% 8,2% 2,0%
Servizi alloggio e ristorazione 818 9,4% 31,7% -1,7%
Serv. informazione e comunicazione 120 1,4% 17,3% 2,6%
Attività finanziarie e assicurative 172 2,0% 22,4% 5,5%
Attività immobiliari 466 5,4% 23,2% -1,3%
Attività professionali e tecniche 219 2,5% 19,9% 5,3%
Noleggio, ag. viaggio, serv. supp. impr 267 3,1% 28,4% 1,5%
Istruzione 43 0,5% 31,2% -4,4%
Sanità e assistenza sociale 69 0,8% 39,2% -2,8%
Att. artistiche, sportive, intratt. e divertim. 128 1,5% 26,7% 0,8%
Altre attività di servizi 923 10,6% 58,9% -0,4%
Imprese non classificate 285 3,3% 21,8% -3,4%
Totale 8.704 100,0% 23,6% -1,0%

LE IMPRESE STRANIERE

Provincia di Arezzo Imprese straniere al 30/06/2021 % su tot. imprese straniere % su tot. imprese settore Var.% su 2020
Agricoltura 291 6,4% 5,1% 3,2%
Manifatturiero 747 16,5% 14,3% 2,2%
Fornitura di energia elettrica, gas … 2 0,0% 1,7% 0,0%
Fornitura acqua, reti fognarie, depurazione.. 3 0,1% 4,5% 0,0%
Costruzioni 1.424 31,5% 26,0% 6,5%
Commercio 1.003 22,2% 12,7% 5,9%
Trasporto e magazzinaggio 58 1,3% 9,2% 7,4%
Servizi alloggio e ristorazione 281 6,2% 10,9% 2,9%
Serv. informazione e comunicazione 44 1,0% 6,3% 10,0%
Attività finanziarie e assicurative 18 0,4% 2,3% 12,5%
Attività immobiliari 46 1,0% 2,3% 0,0%
Attività professionali e tecniche 43 1,0% 3,9% -4,4%
Noleggio, ag. viaggio, serv. supp. impr 118 2,6% 12,6% 11,3%
Istruzione 7 0,2% 5,1% -36,4%
Sanità e assistenza sociale 5 0,1% 2,8% 0,0%
Att. artistiche, sportive, intratt. e divertim. 35 0,8% 7,3% 6,1%
Altre attività di servizi 156 3,5% 10,0% 6,8%
Imprese non classificate 233 5,2% 17,8% 6,4%
Totale 4.514 100,0% 12,2% 5,1%

Persone titolari di carica – provincia di Arezzo

Nazionalità 2° trim. 2021 2° trim. 2020 Var. %
Comunitaria 2.284 2.235 2,2%
Romania 1.572 1.529 2,8%
Germania 181 176 2,8%
Francia 123 116 6,0%
Gran Bretagna 109 111 -1,8%
Polonia 85 86 -1,2%
Extra U.E. 3.862 3.622 6,6%
Albania 614 571 7,5%
Pakistan 487 450 8,2%
Cina 354 347 2,0%
Marocco 340 326 4,3%
Bangladesh 331 319 3,8%
Svizzera 229 237 -3,4%
Nigeria 185 142 30,3%
India 174 176 -1,1%
Macedonia 104 111 -6,3%
Italiana 53.845 51.544 -1,4%
Non Classificata 71 72 -1,4%
Totale 57.062 57.473 -0,7%
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