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Attualità giovedì 27 maggio 2021 ore 16:19

Mantovani neo presidente di Federmoda

Paolo Mantovani, presidente regionale Federmoda Confcommercio

Storico imprenditore del Valdarno guiderà il comparto regionale dell'Associazione di Confcommercio per i prossimi 5 anni



AREZZO — Paolo Mantovani è stato nominato presidente di Federmoda Confcommercio Toscana.

L'imprenditore valdarnese riceve il testimone da Federica Grassini e guiderà per i prossimi 5 anni l’associazione, che dà voce e tutela sindacale ai commercianti di abbigliamento, calzature e tessili. Si tratta di ben 6.350 le imprese del settore in tutta la regione.

L’imprenditore valdarnese non è nuovo agli incarichi importanti. Già vicepresidente di Federmoda Toscana nel mandato Grassini, nonché presidente provinciale di Federmoda Arezzo, è attivo da molti anni nel consiglio direttivo provinciale della Confcommercio aretina e attualmente ricopre anche la carica di presidente della delegazione di San Giovanni Valdarno. 

“Sono consapevole delle tante sfide che mi attendono, perché l’intera filiera della moda sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori - sottolinea il neopresidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani. E' una crisi che si prepara da anni. Il Covid ha accelerato un processo già in atto, portando allo scoperto i tanti punti deboli di un sistema fragile”.

In Toscana il commercio della moda conta un totale di 6.350 imprese attive, stando ai dati camerali del primo trimestre 2021. “Dal 2019 ad oggi ne mancano all’appello ben 1.445 e un altro migliaio è nel limbo delle imprese registrate ma non attive, spesso in vita per il tempo necessario a saldare i debiti e sbrigare le pratiche burocratiche. La responsabilità, ripeto, non è del Covid, ma di complessi cambiamenti nel sistema distributivo e nelle abitudini di consumo, legate in gran parte al web”, spiega Mantovani. “Negli ultimi anni siamo andati avanti a colpi di circa 700 imprese cessate ogni 31 dicembre. Le nuove nate non sono mai bastate a colmare le perdite e la pandemia ha fiaccato ancora di più la voglia di fare impresa”.

Mantovani, però, invita i colleghi imprenditori a non lasciarsi spaventare dai numeri. “Il settore moda ha molti punti di forza dai quali ripartire, a patto di saper cogliere le tante opportunità offerte da questa accelerazione del processo evolutivo del commercio. Dobbiamo, per esempio, attualizzare l’immagine dei nostri punti vendita e garantire ai clienti servizi fatti su misura, per trasformare la vendita in una esperienza di vita sempre più gratificante e coinvolgente. Questo ci distingue nettamente dall’offerta dell’e-commerce”. 

Urgente, poi, ridefinire ruolo e tempi di saldi e promozioni. “Abbiamo chiesto alla Regione Toscana, nello specifico all’assessore Marras, di autorizzare la vendita estiva di fine stagione già dal prossimo 3 luglio per un periodo di 60 giorni, come sembrano orientate a fare le altre Regioni. Il rischio sarebbe quello di partire in ritardo e perdere clienti e competitività rispetto alle regioni limitrofe.
 Ma è inutile negare che, con la digitalizzazione sempre più marcata del mercato, sono saltati i confini: si mettono regole e paletti ai negozi fisici quando quelli on line possono fare quello che vogliono. È l’ora di trovare una soluzione al problema".

L’integrazione tra commercio ‘off’ e ‘online’ è l’altra priorità da affrontare. “Si deve trovare un dialogo tra questi due mondi, che sono integrabili. Stiamo facendo un grande lavoro per sensibilizzare tutti gli esercenti a formarsi e sviluppare nuove forme di dialogo e vendita, parallele al negozio fisico tradizionale. Uso dei social network, potenziamento del sito web, chatbox su Telegram o Whatsapp : anche per chi non può investire in un sito ecommerce ci sono molte opportunità di farsi notare da potenziali clienti. 

"A volte bastano tempo e creatività - dice Mantovani. Su tutto, resta l’importanza di valorizzare e promuovere la filiera della moda come motore di sviluppo della Toscana"


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