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Attualità giovedì 21 gennaio 2021 ore 10:56

Occupazione, un'impresa su tre non trova personale

Allarme lanciato da Luca Fiorini, presidente di Confartigianato Meccanica. Ecco il paradosso che contraddistingue il settore del manifatturiero



AREZZO — La pandemia ha fermato le assunzioni. C'è emergenza lavoro ma molte aziende non riescono a trovare personale qualificato. Un paradosso in questo difficile momento storico che evidenzia Luca Fiorini, presidente di Confartigianato Meccanica.

Il rapporto Excelsior che abbiamo pubblicato, redatto per Camera di Commercio, ha evidenziato nel 2020 una contrazione del 30% sulle assunzioni rispetto all'anno precedente. 

Tuttavia le imprese che assumono hanno denunciato una rilevante difficoltà nel reperimento delle figure professionali richieste. Circa un’impresa su 3 ha riscontrato difficoltà nel portare a compimento i suoi programmi di assunzione prevalentemente per mancanza di candidati, ma anche per una loro inadeguata preparazione rispetto al profilo professionale richiesto.

Secondo il presidente della Federazione Meccanica, Luca Fiorini, il problema non è di facile soluzione e risale alle scelte compiute dalle famiglie e dai giovani nell’individuazione dei percorsi scolastici destinati alle nuove generazioni.

“Occorre che i giovani del nostro territorio riscoprano gli istituti ad indirizzo tecnico-scientifico ed i corsi universitari di ingegneria industriale. In base al rapporto Excelsior – afferma Luca Fiorini - i giovani più richiesti dalle aziende del nostro territorio sono quelli con istruzione secondaria (diploma 5 anni), diploma professionale (4 anni) e qualifica professionale (3 anni) e rappresentano quasi l’80% del totale delle nuove assunzioni. Tra questi percorsi formativi, quelli che garantiscono il maggior numero di assunzioni sono quelli ad indirizzo meccanico. Tuttavia, paradossalmente, proprio i giovani con questo tipo di formazione risultano di più difficile reperimento. Le imprese denunciano difficoltà nell’assunzione dei giovani con formazione ad indirizzo meccanico nel 40% dei casi. Questa percentuale sale addirittura a quasi il 50% nel caso dei giovani con formazione universitaria nelle facoltà di ingegneria industriale, di fatto è da oltre un anno che sto cercando un Ing. Meccanico per R&D”.

Per il presidente di Confartigianato Meccanica, molto importante sarà in particolare progettare corsi di formazione nati dal partenariato della Fondazione Tab che dal 2016 organizza corsi Its per il settore orafo con la fondazione Prime che si occupa della formazione per le imprese della Meccanica.

“Infine – conclude Luca Fiorini - vorrei sottolineare l’importanza delle esperienze legate ai progetti di alternanza scuola lavoro e il rapporto tra studenti e imprese, ad oggi minato dalla pandemia. Dovremmo pianificare adesso le future attività da svolgere durante il 2022, sfruttando questo periodo di pausa per una progettazione mirata con le imprese, al fine di rendere questa esperienza un caposaldo della formazione di ogni studente”.

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