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Attualità lunedì 30 maggio 2016 ore 18:09

Un 26enne alla guida dei partigiani

A Sereni, succede il giovane Luca Grisolini. "Molte saranno le cose da fare, in una realtà dalla forte rilevanza storica della memoria resistenziale"



AREZZO — Sabato 30 maggio, presso la Camera del Lavoro di Arezzo, il comitato provinciale dell’associazione nazionale Partigiani d’Italia si è riunito per eleggere il proprio presidente e per commentare gli esiti del Congresso di Rimini. Al termine di una discussione incentrata sul tema della riforma costituzionale e sulla necessità di rilanciare il proprio ruolo di difesa della Resistenza, i membri del Comitato (organo rappresentativo di tutte le sezioni della provincia: Arezzo, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, il Casentino, Foiano e Civitella in Val di Chiana) hanno eletto a maggioranza Luca Grisolini, già presidente dell’ANPI Casentino, come nuovo vertice dell’Associazione. 

Grisolini, 26 anni, laureato in sociologia, libero professionista, succede alla storica guida di Amedeo Sereni, eletto presidente onorario nel congresso provinciale durante l’ultimo congresso tenuto il 9 aprile presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Il giovane neo – presidente, dal 2002 impegnato nell’ANPI e oggi studioso di resistenza locale, avrà il compito di guidare il comitato per il prossimo quinquennio, in un momento di particolare delicatezza storica che vede l’associazione schierata, a livello nazionale, sul fronte della difesa della Costituzione. 

“Molte saranno le cose da fare - ha detto Grisolini - in una realtà dalla forte rilevanza storica della memoria resistenziale: anche nella nostra città il riaffiorare di movimenti filofascisti rappresenta infatti una preoccupazione per il futuro che non può essere di certo sottovalutata. Cercheremo di raccontare la Resistenza nelle scuole secondo il protocollo nazionale d’intesa tra ANPI e MIUR, in modo da far conoscere la storia delle stragi nazifasciste ai nostri giovani; organizzeremo e digitalizzeremo il nostro archivio provinciale, una fonte importantissima per quanti vorranno, in futuro, studiare le dinamiche belliche del nostro territorio; continueremo a presentare, comune per comune, il libro di Antonio Curina, “Fuochi sui Monti dell’Appennino Toscano”, il più significativo testo sulle vicende partigiane aretine ristampato in occasione del 70° Anniversario della Liberazione. E ovviamente, ci impegneremo, sin da oggi, nelle piazze per difendere la Costituzione e per ampliare il nostro numero di tesserati”


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