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Attualità martedì 06 aprile 2021 ore 10:40

Confartigianato indica la strada della ripresa

Leonardo Fabbroni

Dall’oro al tessile, dalle infrastrutture al turismo. Fabbroni sollecita un dialogo costruttivo con le Istituzioni locali per uscire dalla crisi



AREZZO — Ripresa dopo il Covid. Questa è la sfida alla quale guardano le imprese aretine. Programmare per ripartire di slancio e cercare di superare nel migliore dei modio la crisi economica in atto.

L’artigianato è settore vitale per la nostra economia e uno dei più rappresentativi dell'essenza e del valore del manifatturiero aretino, per la sua capacità nella ricerca delle materie prime, nel connubio intelligente e produttivo tra innovazione e tradizione, per il suo saper fare con la maestria nella lavorazione la qualità del prodotto finito apprezzata in tutto il mondo.  

"La gravissima crisi in atto a seguito della pandemia sta duramente colpendo i settori fiore all’occhiello di questa area: da quello orafo al tessile e all’abbigliamento, dal turismo, all’alimentare, all’artigianato artistico, all’innovazione e alle imprese del digitale, tutti alle prese non solo con la situazione difficilissima che conosciamo, ma anche con una burocrazia asfissiante e una sempre più inadeguata situazione delle infrastrutture sia stradali che digitali - afferma Leonardo Fabbroni, neopresidente dell’area aretina di Confartigianato Arezzo. Insomma l'intero comparto artigiano è in crisi, ha visto ridurre sensibilmente la quantità degli scambi commerciali e di conseguenza l’opportunità di lavoro per le imprese che, una volta che sarà superata la crisi sanitaria, avranno ancora più bisogno di lavoro, di nuove opportunità e di uno snellimento della burocrazia”.

Decisivo, questo ultimo problema secondo Fabbroni: “Quest’anno difficilissimo ci ha comunque insegnato una cosa, utilizzando al meglio il web e l’online si possono fare efficacemente operazioni in tempi molto veloci e per questo non è più accettabile l’incredibile lentezza della nostra burocrazia amministrativa, che spesso, anche su tematiche davvero decisive come ad esempio il Superbonus 110%, si prende addirittura 30 giorni solo per il primo riscontro. Qui è necessario e indispensabile che la Pubblica Amministrazione faccia un vero e rapido salto di qualità”.

La nuova squadra dell’area aretina, rafforzata anche dalla nuova task-force per l’area credito e business development, dovrà quindi affrontare, e per questo si appella anche al dialogo con le istituzioni locali, una serie di sfide non certo facili.

A partire proprio dalla questione metallo, spiega lo stesso Fabbroni: “La riduzione dei consumi di gioielleria nei principali paesi del mondo ha avuto forti ripercussioni anche sull’economia delle nostre imprese manifatturiere, visto che l’area di Arezzo rappresenta il principale distretto produttivo nazionale di oreficeria e le aziende del nostro territorio hanno fatto registrare un calo del fatturato, in particolare per l’estero, di quasi il 30%”.

Anche le imprese dei “settori pelletteria, abbigliamento, calzature non stanno meglio – insiste Fabbroni - e hanno bisogno di un intervento di ben altro spessore rispetto alla misura contenuta nella Legge di Bilancio, vista la necessità di sostegno per il rilancio di tutte le imprese del settore moda, simbolo del Made in Italy nel mondo, la moda è, infatti, il fiore all’occhiello della nostra tradizione manifatturiera artigiana.

Questi solo alcuni argomenti di maggiore urgenza e contingenza, ma dovremo preoccuparci anche di altri temi, importanti e fondamentali quali le infrastrutture, con la “Due mari”, ponte Buriano, l’interporto di Arezzo e tanto altro, come ad esempio il tema della transizione digitale che è strategica per il mondo imprenditoriale in particolare per le piccole imprese artigiane, nei prossimi anni quando dovremo gestire in maniera intelligente le risorse previste dal Recovery Plan previsto dall’Unione Europea”.

Decisivo – secondo il rappresentante artigiano - anche il rilancio del turismo, con ad esempio la ripartenza della Giostra del Saracino e della Fiera dell’Antiquariato, esempio di positivo connubio fra tradizione, innovazione e territorio.

Turismo ed enogastronomia poi - conclude Fabbroni - vanno di pari passo, si completano a vicendai”.

Nella squadra del Presidente dell’Area aretina Leonardo Fabbroni, che è anche presidente del Comitato comunale di Civitella, ci sono poi Fabrizio Piervenanzi, presidente del Comitato intercomunale Arezzo - Castiglion Fibocchi e Laura Cerofolini, presidente del Comitato intercomunale Subbiano – Capolona.

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