Attualità Lunedì 08 Giugno 2026 ore 12:19
Giostra, il concorso per il bozzetto della Lancia

Il Comune ha emesso il bando che dovrà scegliere il progetto per l'impugnatura della Lancia d'Oro per la 150a edizione del Saracino. La dedica
AREZZO — Il Comune di Arezzo ha bandito il concorso "Lancia d'Oro" relativo alla presentazione di un bozzetto per la realizzazione della impugnatura delle Lancia d'Oro da assegnare al Quartiere vincitore della 150a edizione della Giostra del Saracino che si svolgerà domenica 6 Settembre 2026 in piazza Grande.
Possono partecipare al concorso (il bando integrale è disponibile qui in fondo all'articolo) artisti, designer, grafici, architetti, studenti d'arte, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, abbiano maturato abilità in campo artistico. Ogni partecipante può concorrere con la presentazione di un solo bozzetto.
I bozzetti dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del prossimo 21 Luglio.
Le opere in scultura non dovranno superare i 50 centimetri di lunghezza per una larghezza (diametro centrale) minore di 20 centimetri e, alle due estremità, maggiore di 5 centimetri. Le opere in pittura o grafica non dovranno superare 50x70 centimetri di formato e dovranno evidenziare, in un solo studio, la tridimensionalità dei lati dell'impugnatura.
La dedica
Il bozzetto, relativo solo all'impugnatura della lancia e che sarà realizzata ad intaglio dal maestro Francesco Conti, dovrà essere liberamente ispirato alla dedica:
"Ai 750 anni dal Conclave che si svolse ad Arezzo nel 1276".
"Il 21 e 22 Gennaio 1276 la Chiesa di San Domenico ospitò quello che è ritenuto il primo conclave della storia pontificia. A seguito della morte di Papa Gregorio X che, malato, di ritorno dal concilio di Lione fu costretto a fermarsi ad Arezzo dove trovò la morte il 10 Gennaio 1276, la città ospitò l'assemblea nella quale tredici porporati riuniti in clausura elesse al Soglio di Pietro Papa Innocenzo V".
"Primo Conclave svoltosi senza che i cardinali potessero avere contatti con l'esterno, fu lo stesso Gregorio X durante il Concilio di Lione a promulgare la Costituzione apostolica “Urbi Periculum” la quale stabiliva rigide norme volte ad evitare che la riunione cardinalizia per l'elezione del nuovo Papa si protraesse troppo a lungo e che si svolgesse nel luogo di morte del Pontefice".
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