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Politica mercoledì 18 novembre 2020 ore 21:10

La città del futuro poggia su cinque pilastri

Sale del Consiglio Comunale

Presentate le linee programmatiche per i prossimi 5 anni. Ghinelli punta sul turismo e sogna la "New Public Library". Ecco i progetti



AREZZO — Il sindaco ha presentato al Consiglio comunale le linee programmatiche di mandato. Praticamente si tratta del riassunto di tutto ciò che intende fare da ora al 2025.

Dopo un lungo preambolo dove ha focalizzato la situazione attuale con l'emergenza sanitaria e la crisi economica in atto, che risente anche dell'onda lunga delle "batoste" prese dagli aretini con Banca Etruria, il sindaco ha puntato l'attenzione sulla forte crescita registrata dal comparto turismo che ha registrato, negli ultimi 5 anni, una crescita di quasi il 90% e la nascita di 400 nuove attività di ristorazione e accoglienza.

Ecco l'Arezzo che sarà secondo il sindaco.

Ghinelli ritiene di cambiare la città in cinque mosse o come dice lui con cinque "aree strategiche":
La città di tutti e di ciascuno. La città della crescita sostenibile. La città della cultura come capitale. La città europea, resiliente e innovativa. La città del benessere. 

Quello che ha in testa Ghinelli è rendere Arezzo non solo, o forse non più, la città dell'oro ma anche un punto di rifermento mondiale per i turisti. Su questo ci crede ed è convinto.

E allora pensa alla cultura. Il sindaco parte da lontano, da Guido Monaco, per ricordare il ruolo di Arezzo nel palcoscenico musicale internazionale. Si sofferma su quanto fatto dal 2016 ad oggi, fino ad arrivare al sogno che vuol vedere realizzato all'ex scalo merci: la nascita del Terzo luogo o come ama definirla lui, ormai affascinato e rapito dallo slang americano, la New Public Library. Insomma, un posto dove si può leggere, studiare ma anche mangiare, fare sport, rilassarsi, assistere a sfilate e partecipare ad eventi. In poche parole un luogo per socializzare.

Non gli è andata giù l'esclusione di Arezzo dall'elenco finale per la capitale della cultura e così intende riprovarci. Per fare questo vuol potenziare gli sforzi della Fondazione "Arezzo Intour" e magari "tirare le orecchie" a qualcuno.

Ghinelli pensa anche ad uno sviluppo sostenibile della città attraverso una politica di vero risparmio energetico. Torna in ballo la valorizzazione dell'impianto Aisa di San Zeno che intende far crescere la capacità di recupero, riuso, riciclo del sistema rifiuti. Questo renderà anche più appetibile la ricarica gratuita di auto elettriche attraverso la cessione dell’energia prodotta nel processo di termovalorizzazione.

Arezzo città di tutti: dal coinvolgimento dei centri di aggregazione sociale al potenziamento degli investimenti economici nel terzo settore anche attraverso l’istituzione della Fondazione per la coesione sociale. Aumentare l’offerta educativa del territorio promuovendo la costruzione di un sistema di istruzione forte e di qualità che sia rispettoso dei talenti individuali e di tutti i soggetti erogatori, questo sarà lo scopo della Fondazione. Ma anche la valorizzazione della famiglia e la costruzione di una città a misura di bambini, disabili e anziani.
Una nuova mappatura degli impianti sportivi comunali, un’accresciuta attenzione agli sport di base, l’impegno a ospitare almeno un evento sportivo di carattere nazionale, la sinergia con la scuola e con le associazioni sportive.

Arezzo città del futuro. Ghinelli vuol gettare le basi per promuovere la definizione di un nuovo disegno urbano che traghetterà la città al 2050 e oltre, assicurando uno sviluppo che sappia coniugare libertà, crescita, sviluppo economico ed ambiente. 

Per continuare a rendere servizi di ottima qualità ai cittadini, proseguirà la politica di innovazione tecnologica e di assunzioni dell’ente.

Il sindaco ribatte sul diritto alla casa e sull'incremento dei controlli nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, il giusto diritto a una sanità partecipata, trasparente, democratica con un ospedale forte nel cuore di un territorio forte. E ancora: lotta al bullismo, alla droga, all’abuso di alcool soprattutto tra i giovani e gli adolescenti, alla violenza sulle donne e attenzione agli animali anche con un cimitero per quelli d’affezione.

Se il il sindaco ha trovato sostegno in Lucacci, che ha garantito il pieno appoggio del gruppo di Fratelli d'Italia in Comune, altrettanto non ha fatto Luciano Ralli che ha puntato l'attenzione sul reperimento delle risorse per attuare questo imponente piano. L'esponente del Pd ha anche evidenziato il "ritardo" che Arezzo ha accumulato nella graduatoria nazionale delle città green ed ha sottolineato l'importanza di sfruttare l'eco-bonus 110% per rendere più "sostenibili" le abitazioni cittadine. Quindi ha annunciato che dal Pd ci sarà una "opposizione ferma, determinata ma costruttiva”.

Marco Donati di "Scelgo Arezzo", invece, dà un colpo al cerchio ed uno alla  botte. Se da un lato riconosce un netto cambio di mentalità nelle linee di mandato rispetto a 5 anni fa, dall'altro sottolinea le problematiche della città dal punto di vista ecologico, così come evidenziato da Ralli. A tal proposito ha evidenziato la necessità di un cambio di passo per quanto concerne trasporto pubblico, depurazione delle acque, produzione rifiuti urbani, tasso di motorizzazione. Donati riconosce la grande crescita in ambito turistico ma è convinto che Arezzo abbia bisogno anche di continuare a fare le cose vecchie seppur con metodi nuovi. A tal proposito rilancia l’idea di una grande academy pubblica.
Quindi annuncia che farà un'opposizione costruttiva e lancia la proposta di un Consiglio Comunale aperto alle categorie economiche.

Duro il commento di Francesco Romizi  che ha incalzato il sindaco dicendo che “gran parte delle proposte attuali in realtà dovevano essere realizzate nei 5 anni precedenti. Nessun euro è entrato dall’Europa nelle casse comunali mentre tali finanziamenti dovrebbero essere oggetto di un grande lavoro. Sul tema ambientale non possiamo ancora limitarci ai cassonetti intelligenti, che peraltro non funzionano. Se le prossime fondazioni saranno gestite come la Fondazione Cultura mi permetto di dire: Dio ce ne scampi e liberi"

Michele Menchetti del Movimento 5 Stelle ha sottolineato come sia importante implementare gli sportelli di ascolto. Mancano tante cose, anche sul turismo, come un ufficio nella parte bassa della città, non basta quello di Piazza Grande, l’interazione con le guide turistiche, un deposito bagagli. E taccio sulla condizione dei bagni pubblici. La città deve concentrarsi sulla creazione di un ufficio per i finanziamenti europei mentre sulla library a Indicatore rilevo come sarebbe meglio sfruttare una posizione più centrale. In materia ambientale sosteniamo energie alternative, eolico e solare, e porta a porta”.

Egiziano Andreani della Lega ricorda come gli aretini abbiano dato nuovamente fiducia  a questa coalizione che guarda al futuro e alle tante realtà presenti sul territorio.

Jacopo Apa di Forza Italia ribadisce come quelli appena iniziati siano 5 anni decisivi per il futuro di Arezzo ed unitamente a Mary Stella Cornacchini conferma pieno appoggio al sindaco.


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