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Attualità sabato 12 febbraio 2022 ore 22:20

Storia di Gaia, da 3 anni convive con l'epilessia

Lunedì si celebra la Giornata mondiale dedicata alla patologia. All'ospedale di Arezzo e Montevarchi percorsi all'avanguardia



AREZZO — Giornata Internazionale dell'Epilessia. Lunedì 14 febbraio anche Arezzo protagonista con le altre città del mondo. Ecco la storia di Gaia Uberti, 49 anni, professionista di consulenze aziendali, mamma di due ragazzi.

“La mia vicenda con l’epilessia inizia il 30 giugno del 2019, lo ricordo come fosse ieri. Ero comodamente seduta sul divano, mentre stavo leggendo un libro, il mio corpo ha iniziato a tremare, ne ho perso il controllo, stavo avendo una crisi epilettica.
In realtà nei mesi precedenti ero troppo presa dai miei impegni e non avevo ascoltato il mio corpo.

Il fatto è che quando sei abituata a stare bene, a fare tante cose, ad avere responsabilità non fai caso ai segnali che ti manda il tuo corpo. La prima cosa che mi ha insegnato l’epilessia è stata quella di rallentare ed ascoltarmi.
La diagnosi, comunque, è arrivata subito come una tempesta perfetta: displasia celebrale che come effetto si porta dietro l’epilessia.
La mia fortuna, però, è stata quella di incrociare il mio cammino di cura con l’Associazione per l’Epilessia di Arezzo e di conoscere persone straordinarie come Natalia ed Helen".

Quindi, prosegue Gaia "quando entri nel mondo della cura dell’epilessia la scelta del medico neurologo, la persona a cui affidare la tua vita, è determinante, ed io ho avuto la fortuna di incontrare all’ospedale San Donato la dottoressa Rosita Galli: dolcezza, serietà, professionalità e la disponibilità riunite in un’unica persona.

La mia vita è cambiata? Certo, ma non ho accolto la patologia come una disgrazia, mi sono praticamente resettata.
L’epilessia non è compagna di viaggio ideale, ma dobbiamo accettarla e gestirla, e oggi questo è possibile.”

Nell’Unità Operativa di Neurologia dell'Ospedale San Donato di Arezzo, diretta dal dottor Giovanni Linoli, esiste da molti anni un’attività Ambulatoriale dedicata all’Epilessia dell’età evolutiva e adulta. Di recente è stata riconosciuta dalla LICE, società scientifica di riferimento, come Centro Specializzato di II livello.
Di fatto quello di Arezzo è stato il primo Centro in Toscana ad ottenere il riconoscimento della LICE.
Quello aretino è, inoltre, l’unico Centro ad avere una seconda sezione presso l’ospedale di Montevarchi, nel contesto della UOSD Neurologia del Valdarno.

Nel territorio sono attivi ben cinque ambulatori settimanali, con la possibilità di visitare circa 50 pazienti sia adulti che pediatrici
In tutti gli ospedali può essere eseguito l'elettroencefalogramma, esame specifico per la diagnosi dell'epilessia. Mensilmente ne vengono fatti oltre 300.

Per promuovere la Giornata Internazionale dell’Epilessia, la prossima settimana sarà attivo anche il servizio di "Telefono Viola”, il punto di ascolto telefonico.
E per la Giornata Mondiale di lunedì alle 14,30 si svolgerà, presso l’Auditorium Pieraccini dell’ospedale cittadino, un evento organizzato dall’Associazione Arezzo per l’epilessia ODV.


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