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Elezioni 2020 domenica 26 luglio 2020 ore 08:00

​I magnifici 7 in sella al Cavallino

Identikit dei candidati a sindaco. Ralli sfida Ghinelli ma resta l'incognita Donati. Tutti stregati dal “mantra” del civismo



AREZZO — Tutti civici che più civici non si può. Sembra quasi che i partiti abbiano scelto di giocare la partita in sordina, un passo di lato, puntando sul “mantra” del civismo che fa tanto figo e attira consensi “trasversali”. Perchè si sa, nelle sfide elettorali ormai il bacino elettorale di riferimento dei partiti è in “secca” e va rigenerato con “innesti” dalla cosiddetta società civile in grado di ampliare la platea dei potenziali elettori.

Insomma, la militanza di una volta, per non parlare delle scuole di formazione politica attraverso le quali i partiti formavano la classe dirigente, sono solo un ricordo del tempo che fu. Oggi in tempi più “liquidi” funziona la parola “civismo” che, tuttavia, se declinata senza contenuti può dire tutto e il suo contrario. Non basta certo dirsi “civici” per governare Arezzo eppure è la cifra di questa campagna elettorale nei profili di liste e candidati.

Centrodestra

Alessandro Ghinelli è il sindaco uscente riconfermato dalla coalizione. Ghinelli punta su un profilo tecnico che durante la fase più acuta del Covid ha messo in mostra anche il lato umano del professionista prestato alla politica. Anche lui punta sulla civica OraGhinelli nella quale ha fatto il suo ingresso – non a caso – un assessore influente della sua giunta: Lucia Tanti. Dalla lista civica è invece uscito il civicissimo Gianfrancesco Gamurrini che dopo l'addio politico a Ghinelli è a caccia di una civica che lo accolga insieme alle sue idee per Arezzo e non solo. 

Secondo gli ultimi “avvistamenti”, Gamurrini è dato a un passo da Forza Italia nella doppia sfida per Comune e Regione. A rompere l'empasse del giovane politico civico, sarebbe stata proprio la “virata civica” del partito di Berlusconi e il tramonto del “flirt” politico con la Lega. C'è poi Arezzo nel Cuore, altra lista civica guidata da Angelo Rossi e Mery Cornacchini e probabilmente anche quella di Civitas Etruria.

Centrosinistra

Luciano Ralli è al lavoro per completare la “sua” lista. Obiettivo: allargare l'orizzonte dei consensi nella difficile battaglia contro il sindaco uscente. Un valore aggiunto, dunque, collegato alla sua persona e al progetto per Arezzo che sta portando in giro, da un capo all'altro della città. 

Al suo fianco c'è il Pd con una lista “ad ampio raggio” cittadino nel giusto mix tra esperienza e novità (Agnolucci, Mattesini e La Ferla sono in partita). 

Arezzo 2020 è la lista di sinistra che sostiene Ralli e si propone come “ponte” verso chi, nel popolo della sinistra da tempo non si riconosce più: Francesco Romizi ne è l'interprete più determinato. Anche nel centrosinistra non poteva mancare la lista civica “CuriAmo Arezzo” con una “squadra” di camici bianchi intenzionati a salire a Palazzo Cavallo, guidata da uno dei fondatori Michele De Angelis, primario di Urologia all'ospedale San Donato, probabile capolista. Ci sono poi i giovani che puntano sulla civica Arezzo Ci Sta!: Millennials che hanno deciso di metterci la faccia e le idee. Ancora da sciogliere il rebus Italia Viva, Socialisti e Azione di Calenda alle prese con l'opzione lista unica.

Outsider

Marco Donati, ex parlamentare dem ed ex renziano, sta facendo una campagna “porta a porta” puntando su alcune parole chiave – innovazione e competenza – per convincere gli aretini (e le categorie economiche) che tra “i due litiganti il terzo...”. Battute a parte, Donati guida la civica “Scelgo Arezzo” e ha già lanciato un'altra civica collegata alla sua candidatura a sindaco: Per Arezzo, composta in larga parte da professionisti con curricula di tutto rispetto. Pronta a breve la terza civica.

Patto Civico

E' il progetto che Daniele Farsetti propone alla città candidandosi alla guida di Palazzo Cavallo. Guida una lista fatta da esponenti lontani dagli schemi dei partiti e si propone di portare in consiglio comunale una “ventata di aria nuova”. E' stato il primo a scendere in campo e in questi mesi – nonostante il Covid – ha macinato incontri con la gente.

M5S

Michele Menchetti è il candidato sindaco. Anche ad Arezzo come in altre città e Regioni al voto, i pentastellati hanno scelto di correre da soli, rinunciando all'alleanza con il centrosinistra secondo lo schema del governo nazionale. In via di definizione la lista dei candidati dei quali – come nello stile 5S – è stato comunicato il primo nome via mail: Giuseppe Cavallaro, laureando in Economics & Development.

Comunisti

Alessandro Facchinetti corre sotto le insegne del Partito Comunista di Marco Rizzo. Un candidato sindaco-operaio come da tradizione. Lavora in Telecom da quasi trent'anni e vuole portare le istanze del mondo del lavoro a Palazzo Cavallo.

La sfida di Butali

E' deciso a salire i gradini di Palazzo Cavallo e la corsa di Fabio Butali ha questo obiettivo. Non più con la divisa da agente della Polizia Municipale che indossa da molti anni nell'attività professionale, bensì con la fascia tricolore. Si colloca nel campo del centrodestra, considerata la sua prima esperienza politica nella lista civica OraGhinelli. Poi l'allontanamento e adesso il progetto - ambizioso - di candidarsi alla guida della città. 

La battaglia è appena cominciata ma non sarà “civica”.

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata


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