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Attualità lunedì 13 luglio 2015 ore 09:25

Rondine candidata al Nobel per la pace

L’annuncio ufficiale è stato dato dalla Vicepresidente della Camera dei Deputati Marina Sereni a Montecitorio in occasione del Rapporto annuo 2014



AREZZO — Così la Vicepresidente della Camera, Marina Sereni in occasione del Rapporto Annuo 2014 dell’associazione che si è tenuto alla Camera del Deputati, ha annunciato la candidatura di Rondine Cittadella della Pace all’ambito riconoscimento, al momento l’unica candidata annunciata tra le associazioni italiane.

So che a Rondine sta crescendo una nuova generazione, anzi un nuovo genere di leader del mondo, leader che abbiano il coraggio del dialogo, che sappiano cercare, scavare per capire le ragioni dei conflitti.Oggi il mondo ha grande bisogno di questo coraggio e per questo ho avuto l'idea di candidare Rondine al Nobel per la Pace 2015 e sono molto felice di dirvi che la candidatura é stata accettata".

Un annuncio che ha trovato il caloroso plauso di centinaia di persone, tra amici e sostenitori di Rondine, radunati a Montecitorio per sostenere l’associazione. Tra loro i relatori invitati a intervenire che hanno accolto la notizia con entusiasmo e rilanciando la candidatura attraverso il loro sostegno.

Tra questi Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha sottolineato come “il lavoro di Rondine sia insostituibile. Insegnare la pace, vedere la persona oltre il nemico e' un'opera concreta di costruzione della Pace. La candidatura al Nobel mi pare quasi un atto dovuto. La missione di Rondine trova me e il Governo del tutto concordi nello spirito e nella pratica" ha detto ancora Lotti in relazione al progetto “Capire i Conflitti - Praticare la Pace” un percorso rivolto ai giovani delle scuole italiane che affianca la scoperta dei luoghi della Grande Guerra alla consapevolezza dei conflitti contemporanei che in occasione delle Celebrazioni del Centenario è stato riconosciuto tra i progetti ufficiali del Miur, e ha ricevuto la concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario dal parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Un sogno concreto quello di Rondine fatto anche di difficoltà come racconta Agharahim Poladov, Rondine d’Oro, ovvero ex studente, ormai ambasciatore di pace tornato nel suo Paese, l’Azerbaijan per continuare a diffondere il messaggio di pace di Rondine. “Noi abbiamo superato tante barriere insieme, spalla a spalla, abbiamo corso come in una staffetta , sotto sole e neve, solo per cercare di salvare il testimone; a volte lo abbiamo nascosto, a volte lo abbiamo protetto, a volte portato in alto con orgoglio. Questo testimone è la speranza. Questa candidatura non significa che ci stiamo avvicinando alla linea di finish ma che il nostro testimone è diventato più grande”.

“Partire dal basso e non dall’alto nella risoluzione dei conflitti, è la strada per la risoluzione”. Ha affermato Ken Hackett, Ambasciatore USA presso la Santa Sede presente al Rapporto Annuo di Rondine insieme a tante altre ambasciate e diplomatici dei Paesi con cui Rondine lavora nel mondo . “Più della metà della popolazione del mondo vive situazioni di conflitto e più della metà sono giovani. Peace building is a practice. Dobbiamo aiutare i giovani ad essere visionari, ad immagine un futuro diverso in cui si possa disinnescare il conflitto”.

“Il metodo di Rondine - ha commentato infine il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino - è quello del dialogo e del confronto e sappiamo bene quanto questo metodo oggi non sia particolarmente visto di buon occhio da molta gente che preferisce forme più invasive e dirette e a volte false. Ci vuole più coraggio per il dialogo che per l’ostilità, ci vuole più coraggio per la verità che per la falsità. Qui entra in gioco la scelta di Rondine di aver puntato sui giovani provenienti da zone di conflitto”.

Sono stati tantissimi infine i saluti e le parole di incoraggiamento che tante autorità civili e religiose e degli amici che hanno voluto portare a Rondine in occasione della candidatura al Nobel. Tra questi Riccardo Fontana, Arcivescovo diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo, Lucia De Robertis Vicepresidente del Consiglio Regione Toscana, Giuseppe Fanfani, membro del Csm e già sindaco della città aretina, Stefania Mancini Vicepresidente FAI (Fondation Assistance Internationale), l'Ambasciatore Cosimo Risi,

L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati, rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.


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