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mercoledì 25 maggio 2022

PAGINE ALLEGRE — il Blog di Gianni Micheli

Gianni Micheli

Diplomato in clarinetto e laureato in Lettere, da sempre insegue molteplici passioni, dalla scena alla scuola, dalla scrivania alla carta stampata, coniugando il piacere della scrittura con le emozioni del confronto con il pubblico, nei panni di attore, musicista, ricercatore, drammaturgo e regista. Dal 2009 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Toscana riversando nella scrittura del quotidiano le trame di un desiderio di comunicazione in cerca dell’umanità dell’oggi, ispirata dalle doti dell’intelligenza, della sensibilità e della ricerca della felicità immateriale.

I dinosauri mangiavano tortelli di patate?

di Gianni Micheli - martedì 22 marzo 2022 ore 07:30

Ma i dinosauri mangiavano tortelli di patate? La logica suggerirebbe una risposta immediata: no! Eppure… Eppure questi enormi rettili comparsi durante l’Era Mesozoica, l’Era dei Rettili per ricordarci chi fossero i dominatori del periodo, iniziata ben oltre i 200 milioni di anni fa, visti con gli occhi di un’umanità che già riesce ad immaginare la propria estinzione, sembrano… come dire… essere simili a noi molto più di quanto dovrebbero.

Iniziamo da un aspetto che forse non è stato ancora considerato nella sua portata. L’ho già detto: i dinosauri erano gli animali dominanti della loro Era. Erano i più forti. Erano i più preparati. Già, l’evidenza è drammatica: anche il più forte soccombe, anche il più preparato si estingue. Per dirla in poche parole: dominare non è sinonimo di sopravvivere ed è un principio che dovremmo tenere bene a mente.

Seconda considerazione: i dinosauri si sono estinti 65 milioni di anni fa. La causa? “Probabilmente” un enorme meteorite. “Probabilmente”. L’Enciclopedia Treccani scrive: “estinti misteriosamente”. Quel “probabilmente”, quel “misteriosamente”, non vi fanno venire la pelle d’oca? Non vi fanno pensare che, con estrema certezza, non siamo in effetti in grado di spiegare come mai una specie dominante, forte, preparata, rivestita di tutto punto, si sia estinta? Una specie dominante, tra l’altro, per una parte di storia della nostra amata Terra che pare si aggiri intorno ai 165 milioni di anni! Mica bruscolini…

Terza considerazione: uno degli ultimi dinosauri ad estinguersi, ed anche per questo uno tra i più studiati e tra i più famosi - una vera star! -, è stato… provate a indovinare. Ma sì, proprio lui: il rinomato T-Rex, il Tyrannosaurus Rex, il Re Lucertola Tiranna! Ma come?! Come è possibile che si sia estinto un essere tanto perfetto per sopravvivere? Li avete visti i denti? Aveva una delle mandibole più forti del regno animale! Era in grado di frantumare qualsiasi osso, oltre alla carrozzeria di un’auto. E gli artigli? E la grandezza? E la velocità? Non c’era un solo animale capace di mangiarselo. Era imbattibile! Era letteralmente al vertice della piramide alimentare dell’epoca. Era l’assoluto dominatore dei dominatori. Eppure…

Lo ammetto: vedere dal vivo, tra erba, alberi e cielo, con una straordinaria verosimiglianza, questi protagonisti di un tempo tanto remoto, mi ha fatto riflettere. Mi ha paracadutato, come una strana macchina del tempo, faccio un conto veloce… tra 65 milioni di anni circa, quando una specie nuova, speriamo molto più saggia della nostra, studierà i resti dell’umanità senza riuscire a spiegarsi l’origine della sua estinzione. “Eppure erano così forti, così preparati. Dominatori dei dominatori. Al vertice della piramide alimentare”. Chissà se anche loro tireranno in ballo, “probabilmente”, un asteroide. Anzi una pioggia di asteroidi. “Pare che la Terra fosse piena di buchi” diranno. Macchè: erano desertificazione, pioggia acida e bombe.

Detto ciò, consiglio con piacere l’incontro con i dinosauri della mostra “World Of Dinosaurs” a Vicchio (FI). L’allestimento resterà aperto fino al 29 maggio 2022. La visita dura circa un’ora, il centro storico di Vicchio è a pochi passi e vi si fanno dei tortelli di patate che certo conviene assaggiare prima di far la fine dei dinosauri.

PS: il premio “stranezza e meraviglia” lo vince, per me, il Pachycephalosaurus con la sua bella corazza sul cranio simile a un casco. In quanto erbivoro presumo ne abbia fatto buon uso per difendersi anche se, sebbene vistosa, pare non fosse altrettanto resistente. Il vostro premio, invece, a chi lo date?

Gianni Micheli

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