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sabato 13 agosto 2022

SORRIDENDO — il Blog di Nicola Belcari

Nicola Belcari

Ex prof. di Lettere e di Storia dell’arte, ex bibliotecario; ex giovane, ex sano come un pesce; dilettante di pittura e composizione artistica, giocatore di dama, con la passione per gli scacchi; amante della parola scritta

Il diritto al sogno

di Nicola Belcari - domenica 10 aprile 2022 ore 07:30

Non si può, secondo la retorica della tivvù, magistra dell’italica gente, negare il diritto al sogno. Sogno come desiderio e aspirazione nella vita, e dunque ricerca della felicità individuale (come se l’individuo sapesse dove sta la sua felicità…).Essa, “maîtresse” à penser, considera un delitto impedire a un bambino il cammino verso la realizzazione del suo sogno, che sia una guerra (un male senza fine di cui i bambini sono le vittime più innocenti tra gli innocenti) o altre eccezionali vicende; invece sembra non preoccuparsi che la possibilità di una vita decente o appena accettabile sarebbe un’aspettativa giusta per tutti.

Sono speranze e ambizioni quasi sempre tradite. Se così non fosse, infatti, avremmo un popolo di astronauti, artisti, ballerine, politici, showgirl, ecc.

Per fortuna c’è una maggioranza che sa accettare la vita definita “normale” di lavoratori e poi di mogli e mariti, di madri e padri, e sono fulgidi esempi di lealtà, onestà, sapienza del lavoro, saggezza e buon senso.

Sarebbe crudele, sempre secondo la filosofia massmediatica, impedire al giovane, maschio o femmina che sia, dotato di grazie e di attrattive fisiche, di approdare alla notorietà del mondo dello spettacolo prestandosi a piccoli compromessi di cui la morale moderna ha ridimensionato la portata; allo studente filantropo, aspirante benefattore dell’Umanità, di sognare di vincere il premio Nobel per la medicina allevando pipistrelli (o zanzare o topi) vettori di patogeni micidiali che la Natura non è riuscita a creare; a un altro grintoso e determinato di far carriera sotto le armi sino a diventare un personaggio storico per le sue bombe intelligenti (e magari, suo malgrado, vincere il Nobel per la pace).
Il diritto al sogno è appunto un diritto, perciò va rispettato (a costo di calpestare i sogni degli altri se necessario, quando la vittoria di uno è la sconfitta di molti). Auguriamoci soltanto che non ambisca, il sognatore, a diventare un omicida seriale, un serial killer di tutto rispetto.

Qui il sogno non è quello del sonno, il dono rivelatore dell’inconscio. Il sonno a cui tutti avremmo diritto, perché come ha detto qualcuno: “l’Uomo è libero solo quando dorme” (forse appunto perché sogna).

Nicola Belcari

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